cornacchia grigia

Caratteristiche

La cornacchia grigia, il cui nome scientifico è corvus cornix, è un passeriforme appartenente alla famiglia dei Corvidi. Differisce dalla cornacchia comune per il colore del piumaggio, da cui poi prende anche il nome, e per le dimensioni maggiori. La cornacchia grigia, infatti, è caratterizzata da un piumaggio nero uniforme su tutto il corpo, ad eccezione della pancia e del dorso che invece sono grigi. Il becco, robusto e ricurvo è nero. Non esiste dimorfismo sessuale, ma maschi e femmine sono per lo più identici. Per quanto concerne le dimensioni, invece, la cornacchia grigia arriva a misurare fino 50 centimetri, con un’apertura alare di circa un metro, superando in lunghezza la cornacchia comune a cui spesso si mescola all’interno degli stormi.
cornacchia grigia

CORNACCHIA GRIGIA ALI APERTE IN VOLO stampo stampi stampe caccia cacciatore

Prezzo: in offerta su Amazon a: 16€


Habitat naturale

e distribuzione

La cornacchia grigia ha un’areale di distribuzione molto ampio che comprende l’Europa, l’Asia e l’Africa mediterranea. In Europa si trova in tutta la parte centrale, settentrionale e meridionale. Ad est si spinge fino al confine con i Monti Urali. Le popolazioni del nord Europa tendono a svernare al sud, mentre quelle meridionali sono per lo più stanziali. In Italia si tratta di una specie stanziale. Il suo habitat naturale è costituito principalmente da ambienti parzialmente alberati dove poter nidificare. Non ama, invece, le foreste troppo fitte e dense di vegetazione. Predilige le zone di campagna, i boschetti, i giardini e i parchi pubblici. La cornacchia grigia è comunque una specie molto adattabile e nel corso dei decenni ha colonizzato gli ambienti più disparati, adattandosi anche a vivere in ambiente urbanizzati o fortemente antropizzati, dove riesce a trovare più facilmente da mangiare. Si tratta di una specie prevalentemente sedentaria e parzialmente migratrice.

  • corvo Il corvo comune, o Corvus frugilegus, è un uccello appartenente al genere Corvus e alla famiglia dei Corvidi. E’ caratterizzato dall'inconfondibile piumaggio nero brillante, omogeneo su tutto il corpo...
  • gracchio alpino Il gracchio alpino ha un aspetto simile a quello della cornacchia, da cui si distingue prevalentemente per il corpo più slanciato ed elegante. Alto circa 35 cm, è molto bello da ammirare quando è in v...
  • cornacchia nera La Cornacchia nera fa parte della famiglia Corvidae, dell'ordine Passeriformes. La sua lunghezza può raggiungere i 46 cm ed il peso 450-580 grammi. Si tratta di un volatile medio-grande e massiccio, d...

IKuaFly Scaldacollo Pile All'aperto Antivento Maschera viso Corsa Sport Ciclismo da Jogging tubo Bandana (Camo cornacchia grigia)

Prezzo: in offerta su Amazon a: 7,75€


Riproduzione

cornacchia grigia La stagione degli amori per le cornacchie grigie coincide con l’arrivo della primavera e si conclude a metà maggio. Il nido viene costruito da entrambi i membri della coppia ed ha la forma di una voluminosa coppa costituita da rami intrecciati, steli e foglie. Viene costruito sii rami più alti e robusti degli alberi. La femmina depone in media 4-6 uova ovali, con il guscio bianco e lucido. La cova dura 21 giorni ed è affidata interamente alla femmina, mentre il maschio si occupa di nutrirla. Appena nati i piccoli dipendono in tutto dai genitori che li accudiscono e li nutrono. Restano nel nido fino cinque settimane prima di prendere il volo. Continueranno a restare insieme ai genitori fino all’inverno. Le cornacchie grigie hanno un’organizzazione gerarchica molto rigida con i maschi che assumono un ruolo predominante e le femmine che possono alzare il loro livello sociale solo accoppiandosi con il maschio. Le femmine dei ranghi minori dovranno lottare con le altre femmine per conquistarsi il diritto ad accoppiarsi con i maschi più potenti e risalire nella scala gerarchica. Le cornacchie grigie sono monogame, il che significa, che le coppie una volta formatesi restano fedeli per tutta la vita.


Abitudini

e alimentazione

Le cornacchie grigie sono onnivore, il che significa che si nutrono di tutto ciò che trovano in natura. Non disdegnano di nutrirsi di carogne, uova, pulcini, piccoli mammiferi, uccelli e insetti. Si nutrono anche di bacche, semi e frutti. Non temono l’uomo e si avvicinano ai raccolti andando a danneggiare le file del seminato. In città e in campagna non è raro sorprenderle a mangiare nelle scodelle degli animali domestici. Tendono a gettare dall’alto i cibi con il guscio in modo da romperli e riuscire a mangiarne il frutto. Non è raro vederle gironzolare nei pressi di strade al alta percorrenza e autostrade, dove, si appostano in attesa che qualche animale venga investito e ucciso dalle auto per poi cibarsi della sua carogna. In primavera, però, la sua dieta è quasi esclusivamente basata su sostanze vegetali. La cornacchia grigia è una specie sedentaria e gregaria. Forma gruppi nutriti di individui regolati da una complessa organizzazione sociale mostrando una spiccata intelligenza e un’ingegnosità maggiore rispetto ad altre specie della stessa famiglia. Al livello più alto della gerarchia c’è il maschio adulto. Essere più in alto nella scala sociale comporta una serie di diritti come la possibilità di mangiare per primi o di scegliere il posto più sicuro all’interno del dormitorio. Gli individui sono suddivisi in coppie e in soggetti che non si possono accoppiare e riprodurre, ovvero, i giovani e gli adulti senza una compagna o un compagno. Possiedono un senso della territorialità molto spiccato e tendono a difendere gelosamente il loro territorio. I gruppi familiari mettono in atto precise strategie difensive per allontanare eventuali predatori. Tra le principali armi a disposizione di questi volatili c’è il loro gracchiare stridulo e forte che contribuisce ad allontanare eventuali molestatori. La sera gli esemplari di un gruppo si riuniscono in ampi dormitori. Il volo della cornacchia grigia è dritto e caratterizzato da battiti regolari. Si tratta di una specie a basso rischio estinzione, grazie alle sue doti di adattabilità, e per tanto non è inserita nella lista rossa delle specie in pericolo.


cornacchia grigia: Abitudini

e alimentazione

Le cornacchie grigie sono onnivore, il che significa che si nutrono di tutto ciò che trovano in natura. Non disdegnano di nutrirsi di carogne, uova, pulcini, piccoli mammiferi, uccelli e insetti. Si nutrono anche di bacche, semi e frutti. Non temono l’uomo e si avvicinano ai raccolti andando a danneggiare le file del seminato. In città e in campagna non è raro sorprenderle a mangiare nelle scodelle degli animali domestici. Tendono a gettare dall’alto i cibi con il guscio in modo da romperli e riuscire a mangiarne il frutto. Non è raro vederle gironzolare nei pressi di strade al alta percorrenza e autostrade, dove, si appostano in attesa che qualche animale venga investito e ucciso dalle auto per poi cibarsi della sua carogna. In primavera, però, la sua dieta è quasi esclusivamente basata su sostanze vegetali. La cornacchia grigia è una specie sedentaria e gregaria. Forma gruppi nutriti di individui regolati da una complessa organizzazione sociale mostrando una spiccata intelligenza e un’ingegnosità maggiore rispetto ad altre specie della stessa famiglia. Al livello più alto della gerarchia c’è il maschio adulto. Essere più in alto nella scala sociale comporta una serie di diritti come la possibilità di mangiare per primi o di scegliere il posto più sicuro all’interno del dormitorio. Gli individui sono suddivisi in coppie e in soggetti che non si possono accoppiare e riprodurre, ovvero, i giovani e gli adulti senza una compagna o un compagno. Possiedono un senso della territorialità molto spiccato e tendono a difendere gelosamente il loro territorio. I gruppi familiari mettono in atto precise strategie difensive per allontanare eventuali predatori. Tra le principali armi a disposizione di questi volatili c’è il loro gracchiare stridulo e forte che contribuisce ad allontanare eventuali molestatori. La sera gli esemplari di un gruppo si riuniscono in ampi dormitori. Il volo della cornacchia grigia è dritto e caratterizzato da battiti regolari. Si tratta di una specie a basso rischio estinzione, grazie alle sue doti di adattabilità, e per tanto non è inserita nella lista rossa delle specie in pericolo.



COMMENTI SULL' ARTICOLO