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coturnice

Aggiornato il 07 agosto 20134 capitoli4 domande frequenti
coturnice

Caratteristiche

Con il termine coturnice (Alectoris Graeca) si intende un uccello di medie dimensioni appartenente alla stessa famiglia dei fagiani. Gli esemplari adulti misurano circa trentacinque centimetri di lunghezza, con un’apertura alare di cinquanta centimetri. Il piumaggio è caratterizzato dalla colorazione bluastra della parte superiore del corpo e della pancia. Il collo è bianco e la testa è bianca e attraversata da una visosa striscia nera che dalla fronte arriva fino al collo. Le ali, invece, sono brune con gli estremi neri. Gli occhi sono marroni, il becco è rosso e le zampe sono color carnicino. Non esiste dimorfismo sessuale tra le due specie e il maschio si distingue dalla femmina solo per le dimensioni leggermente maggiori e per la presenza di uno sperone sul tarso. Attualmente si conoscono 4 sottospecie di coturnice: la coturnice dei Balcani, la coturnice Orlando, la coturnice alpina e la coturnice siciliana.

Habitat naturale e distribuzione

L’areale di distribuzione della coturnice si è ristretto di molto negli ultimi decenni. Attualmente la si può trovare solo sulle Alpi, in Italia, in Turchia, in Grecia e in Asia minore. Si tratta di un uccello di montagna con abitudini stanziali. Una sottospecie vive anche nelle regioni dell’Asia settentrionale. Il suo habitat naturale è costituito dai territori ai limiti della taiga e la tundra. Predilige i territori montani e rocciosi, dove riesce a muoversi con agilità. In estate arriva a spingersi anche sulle vette più alte delle Alpi. In inverno a causa della nave si trasferisce a fondovalle dover riesce a trovare più facilmente da mangiare grazie alla presenza di campi coltivati e pascoli. La coturnice evita, invece, le praterie incolte, i campi ricchi di cespugli e alberi a favore di terreni soleggiati caratterizzati da una vegetazione di tipo erbaceo e da frequenti spuntoni di roccia.

Riproduzione

La stagione degli amori per la coturnice coincide con l’arrivo della primavera. In questa fase le coppie si isolano dal gruppo e vanno alla ricerca di un luogo propizio dove costruire il nido. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un preciso rituale di corteggiamento da parte del maschio che si esibisce in una danza amorosa per attirare la femmina. La danza, finalizzata a mettere in mostra il piumaggio, è accompagnata da un canto molto intenso e forte. Il canto ha il duplice scopo di attirare la femmina e allontanare altri maschi. Il nido viene costruito in prossimità di cespugli e rupi scoscese, all’interno di cavità naturali che poi vengono imbottite con muschio e piume. La scelta del luogo in cui costruire il nido viene fatta con molta attenzione in modo che sia nascosto da cespugli e vegetazione. Le deposizioni avvengono tra maggio e giugno. La femmina depone in media dodici uova. Le uova di coturnice presentano il guscio giallastro con macchie brune. La cova dura 4 settimane ed è affidata esclusivamente alla femmina, mentre il maschio forma piccoli branchi con altri maschi. I pulcini appena nati sono già autonomi e possono seguire la madre alla ricerca di cibo. Resteranno con la madre fino a ottobre, dopo di che impareranno a volare e si uniranno ad altri adulti formando le cosiddette ‘brigate’ che resteranno insieme tutto l’inverno. La coturnice effettua un’unica covata annua.

Abitudini e alimentazione

La coturnice è una specie tendenzialmente onnivora. Si nutri di piante, bacche, cereali e piccoli insetti. La ricerca del cibo avviene a terra. La coturnice scova il cibo scavando nel terreno con le zampe. Per questa ragione in inverno, quando la neve ricopre le cime rocciose, si sposta a fondovalle per reperire più facilmente da mangiare. Si nutre principalmente di ragni, larve e coleotteri. E’ molto ghiotta di cavallette. Si ciba, infine, di tutti i tipi di arbusti e vegetali propri della flora alpina come germogli, erbe e gemme di rododendri. Si tratta di una specie gregaria. Trascorre gran parte dell’anno in gruppi di circa dieci esemplari che si sciolgono solo in primavera con l’inizio della stagione degli amori, per poi riformarsi in autunno. La coturnice è un animale molto agile e veloce. E’ un ottimo arrampicatore, mentre quando è in volo la sua andatura è leggiadra e veloce. Si tratta di un uccello dalle abitudini prettamente diurne. Trascorre gran parte della giornata alla ricerca di cibo, mentre la sera si riunisce nei dormitori per riposare. Il canto è molto forte e caratteristico e viene utilizzato per delimitare il territorio e per attirare la femmina nel periodo degli amori. Un tempo questo galliforme era oggetto di caccia in quanto la sua carne era considerata molto prelibata. Questi uccelli sono stati allevati fin dall’antichità per i combattimenti essendo una specie molto combattiva e aggressiva. La coturnice è una specie a rischio estinzione. Il suo areale di riproduzione è molto limitato e per questo figura tra le specie protette dalla legge italiana. Tra le principali minacce per la sopravvivenza della specie ci sono la persecuzione da parte dell’uomo, l’inquinamento e la progressiva riduzione degli habitat naturali.

Domande frequenti

  • Perché la coturnice è considerata una specie a rischio e quali sono le principali minacce?
    La coturnice (Alectoris graeca) figura tra le specie protette dalla legge italiana a causa del grave rischio di estinzione. Le cause principali del declino demografico includono la persecuzione diretta da parte dell'uomo, storicamente legata alla caccia per la carne prelibata e agli allevamenti per combattimenti, e l'inquinamento ambientale. Inoltre, la progressiva riduzione e frammentazione degli habitat naturali montani rappresentano una minaccia critica. L'uccello predilige terreni rocciosi soleggiati e sta perdendo questi spazi vitali a favore di altre attività umane, rendendo difficile la sopravvivenza delle popolazioni selvatiche residue.
  • Cosa mangia la coturnice durante le diverse stagioni?
    Essendo un uccello onnivoro, la dieta della coturnice varia in base alla disponibilità stagionale. In estate, si nutre prevalentemente di piccoli insetti come ragni, larve, coleotteri e cavallette, oltre a germogli ed erbe alpine. In inverno, quando la neve copre le vette, scende a fondovalle per cercare cibo nei campi coltivati e pascoli. In questa stagione integra la dieta con bacche, cereali e vegetali disponibili. Utilizza le zampe per scavare nel terreno alla ricerca di nutrimento, adattandosi così alle condizioni ambientali mutevoli tra alta quota e zone agricole inferiori.
  • Come si riproduce la coturnice e qual è il ruolo dei genitori?
    La riproduzione avviene in primavera, con deposizione delle uova tra maggio e giugno. Dopo un complesso rituale di corteggiamento che include danze e canti forti del maschio, la femmina costruisce il nido in cavità nascoste vicino a cespugli o rocce, imbottendolo di muschio e piume. Depone mediamente dodici uova, ma la cova di quattro settimane è affidata esclusivamente alla femmina, mentre il maschio si tiene lontano. I pulcini sono precoci e autosufficienti quasi subito; restano con la madre fino a ottobre, dopodiché formano gruppi sociali chiamati 'brigate' per affrontare l'inverno.
  • Qual è l'habitat ideale e la distribuzione geografica attuale della coturnice?
    La coturnice è un uccello di montagna stanziale che predilige ambienti rocciosi, soleggiati e caratterizzati da vegetazione erbacea, evitando le praterie incolte troppo ricche di cespugli. Attualmente il suo areale si è notevolmente ristretto: si trova principalmente sulle Alpi italiane, in Turchia, Grecia e Asia Minore. In estate risale verso le vette più alte, mentre in inverno scende a fondovalle. Alcune sottospecie abitano anche nelle regioni settentrionali dell'Asia. Questa specie mostra una forte adattabilità altitudinale, spostandosi verticalmente in risposta alle condizioni climatiche invernali.

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