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falco della regina

Aggiornato il 10 dicembre 20134 capitoli5 domande frequenti
falco della regina

Caratteristiche

Il falco della Regina è un predatore elegantissimo, lungo circa 40 cm con un’apertura alare che supera di poco il metro. Presenta un piumaggio lungo e scuro sul dorso e nella zona ventrale, mentre sotto la cola è caratterizzato da una piccola chiazza di piume bianche. Dimensioni e piumaggio sono le stesse per ambo i sessi, e non cambiano nel corso della vita del falco della Regina; tuttavia, si calcola che un quarto della popolazione appartenga alla cosiddetta “fase scura”, ovvero che abbia un piumaggio totalmente nero. Ciò è determinato un gene recessivo che può essere passato nel codice genetico dai genitori ai figli. In generale, comunque, non esiste dimorfismo sessuale tra maschi e femmine, che appaiono per lo più identici.

Habitat naturale e distribuzione

I falchi della Regina sono uccelli migratori, che arrivano a compiere anche fino a 10.000 km all’anno per spostarsi, ad esempio, dal Madagascar all’Europa. Infatti, questi falchi trascorrono l’inverno nel continente africano, alla ricerca di calore, ma, con l’arrivo del caldo torrido si spostano verso i luoghi più freschi del continente Europeo. L’habitat ideale del falco della Regina è rappresentato dalle piccole isole del mediterraneo come quelle dell'arcipelago greco o Malta. Anche nell’Italia insulare è possibile ammirarne alcuni esemplari, prevalentemente a Lampedusa ed in Sardegna. Si tratta di uccelli molto adattabili, ma, che spesso sono stati vittima di bracconieri.

Riproduzione

Il falco della Regina non costruisce nidi particolari, preferendo deporre le uova su rocce o luoghi isolati. Preferibilmente, ad ogni modo, depone le uova su superfici coperte da un leggero velo di sabbia, in modo da rendere il luogo un po’ più soffice. Solitamente depone dalle due alle quattro uova, delle quali si occupa la femmina per tutto il periodo della cova. Quest’ultimo dura circa un mese, da agosto a settembre, cosicché per i primi di ottobre i piccoli sono già in grado di volare e badare a sé stessi.

Abitudini e alimentazione

Il falco della Regina deve il suo nome a Eleonora d’Arborea, legislatrice del XV secolo che vietò tassativamente la caccia a questi nobili animali. La dieta del falco della Regina si compone prevalentemente di grandi insetti, che ghermisce con gli artigli acuminati delle sue zampe. Tuttavia, quando arriva la stagione migratoria, trascorre la maggior parte del suo tempo planando a bassa quota sul mare: in questo modo ha una chiara visuale sugli stormi migranti, e quando individua qualche uccello meno prestante si getta in picchiata sulla preda e l’afferra con i suoi possenti artigli. Si tratta di un uccello migratore e solitario.

Domande frequenti

  • Perché il Falco della Regina è protetto e chi ne ha decretato la tutela?
    Il Falco della Regina deve il suo nome e la sua protezione storica a Eleonora d'Arborea, reggente del Giudicato di Arborea nel XIV secolo. Ella emanò leggi severe che vietavano tassativamente la caccia a questo rapace, riconoscendone il valore ecologico e simbolico. Oggi questa specie gode di piena protezione legale in Europa e in Italia, essendo classificata come specie minacciata dalla perdita di habitat e dal bracconaggio storico. La tutela è fondamentale per preservare le popolazioni residue, specialmente nelle aree di nidificazione mediterranee.
  • Qual è la dieta principale del Falco della Regina durante la migrazione?
    La dieta varia in base alla stagione e allo spostamento. Durante la fase migratoria, il falco plana a bassa quota sul mare sfruttando le correnti termiche. In questa fase, la sua alimentazione si basa principalmente su uccelli migratori più deboli o malati che intercetta in volo, afferrandoli con i potenti artigli. Nelle aree di riproduzione, invece, la dieta è composta prevalentemente da grandi insetti, catturati agilmente grazie alle zampe robuste e agli artigli acuminati. Questa flessibilità alimentare gli permette di sopravvivere nei diversi ambienti attraversati durante i lunghi viaggi.
  • Dove nidifica il Falco della Regina e come protegge le uova?
    A differenza di molti altri rapaci, il Falco della Regina non costruisce nidi complessi. Depone le uova direttamente su rocce, crepacci o luoghi isolati, preferendo superfici coperte da un sottile strato di sabbia o detriti vegetali per ammorbidire il fondo. La cova dura circa un mese, generalmente tra agosto e settembre, ed è compito esclusivo della femmina. I piccoli schiudono e diventano indipendenti entro l'inizio di ottobre. Questa strategia riproduttiva richiede siti di nidificazione sicuri e remoti, lontani dalle perturbazioni umane.
  • Esiste una differenza visibile tra maschi e femmine di Falco della Regina?
    No, non esiste un dimorfismo sessuale evidente. Maschi e femmine sono quasi identici per dimensioni, apertura alare e piumaggio, rendendo difficile distinguere i sessi a occhio nudo senza osservazioni comportamentali dettagliate. Entrambi presentano un piumaggio scuro sul dorso e sulla ventre, con una caratteristica chiazza bianca sotto la coda. Una curiosità genetica riguarda la 'fase scura': circa il 25% della popolazione presenta un piumaggio interamente nero, dovuto a un gene recessivo ereditabile, presente sia nei maschi che nelle femmine.
  • Qual è l'habitat preferito e le rotte migratorie di questo rapace?
    L'habitat ideale per la riproduzione sono le piccole isole del Mediterraneo, come l'arcipelago greco, Malta, Lampedusa e la Sardegna. Questi rapaci sono migratori estremi, percorrendo fino a 10.000 km annualmente. Svernano in Africa, dove cercano climi più miti, e tornano in Europa con l'arrivo del caldo torrido africano, spostandosi verso latitudini più fresche. Sono uccelli solitari e altamente adattabili, ma la frammentazione degli habitat e il bracconaggio hanno ridotto significativamente le loro popolazioni, rendendo cruciali le aree di sosta e nidificazione protette.

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