Caratteristiche
La Faraona, il cui nome completo è Faraona Mitrata, è un galliforme appartenente alla famiglia dei Numididi e l’unica specie del genere Numida. Deve il suo nome alla presenza sulla testa di una sporgenza cornea, simile a una mitra episcopale. Si tratta di un volatile di media grandezza, con i maschi che raggiungono una lunghezza massima di sessanta centimetri. L’addomesticamento ha portato a numerosi variazioni nel piumaggio, ma, in generale allo stato selvatico la faraona presenta una colorazione di fondo grigio ardesia con macchie e puntini bianchi distribuiti uniformemente su tutto il corpo. Il petto privo di macchie presenta delle sfumature tendenti al viola. Esistono, poi, varietà che presentano una colorazione di fondo più chiara o addirittura rosata. Caratteristiche della specie sono la testa piccola e nuda e la presenza di caruncole agli angoli del becco. La testa è azzurra, gli occhi sono marroni e il becco è rosso e giallo in punta. Le zampe sono scure e prive di speroni. La specie non presenta uno spiccato dimorfismo sessuale e maschio e femmina sono molto simili. Le uniche differenze sono lo sviluppo più accentuato dell’elmo sopra la testa per i maschi e le maggiori dimensioni delle femmine che nella forma domestica possono raggiungere anche i due chili. Il modo migliore per distinguere i due sessi resta, però, il verso che nelle femmine è molto più simile a quello della gallina. In base alla colorazione del mantello, le faraone possono essere distinte in diverse razze. Le razze più comuni e più note sono: la faraona lilla, la faraona violetta, la faraona camosciata e quella fulvetta.
Habitat naturale e distribuzione
La faraona è un uccello originario dell’Africa mediterranea e sahariana da dove poi è stato introdotto in Europa, Asia e America. Fin dall’antichità sono state allevate come animali domestici per la produzione di carne e uova rendendone più ampia e veloce la diffusione. Attualmente le faraone vengono allevate ovunque e in America possono essere trovate anche allo stato brado come accade in Marocco, Egitto, Tunisia e nelle regioni dell’Africa sub sahariana. Si tratta di una specie molto adattabile e ciò le ha consentito di sopravvivere negli habitat più disparati. Il loro habitat naturale, allo stato selvatico, comunque è costituito da foreste, praterie, boscaglie, steppe e anche aree semidesertiche. Abituato a climi caldi e aridi, nei secoli ha saputo adattarsi anche a condizioni climatiche differenti con temperature molto più rigide.
Riproduzione
La faraona allo stato selvatico è una specie monogama, il che significa che le coppie una volta formatesi restano insieme per tutta la stagione riproduttiva. La femmina costruisce il nido in buche scavate appositamente nel terreno. I nidi vengono imbottiti alla meglio con foglie, piume e materiali vari. La femmina della faraona depone in media fino a otto uova. Le uova di faraona si riconoscono per il guscio giallo sporco, lucido e molto duro. La cova dura quattro settimane ed è prerogativa della femmina, mentre il maschio resta nelle vicinanze per fare la guardia e difenderla. In questa fase sono molto aggressivi e non esitano ad aggredire in caso di minaccia. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un preciso rituale di corteggiamento durante il quale il maschio tende ad abbassare la testa e a portare indietro le ali. Questa gestualità ha una duplice funzione, attirare la femmina e contemporaneamente allontanare e scoraggiare altri maschi.
Allevamento e alimentazione
L’alimentazione della faraona è essenzialmente insettivora. L’occupazione principale durante il giorno consiste nella ricerca del cibo. La dieta quotidiana della faraona si compone essenzialmente di piccoli insetti, granaglie e semi. Il cibo viene cercato nel terreno scavando con le zampe e con il becco. Il cibo viene cercato in gruppo sia per aumentare le scorte disponibili, sia per difendersi da eventuali predatori. La faraona beve principalmente di notte. E’ un uccello dalle abitudini diurne e al tramonto tornano al nido, dove trascorrono la notte appollaiati, solitamente in alto, sui rami degli alberi, considerati luoghi più sicuri. La faraona è una specie gregaria e allo stato brado forma piccoli clan dove sono presenti esemplari di ogni sesso ed età. Allo stato domestico risulta particolarmente aggressiva nei confronti di altre specie. Vive principalmente a terra e si rifugia sugli alberi solo per difesa, quando si sente minacciata da un predatore o dall’uomo. Quando si accorge che la minaccia in realtà non esiste, allora, ritorna a terra e riprende le proprie attività. E’ allevata fin dall’antichità come animale da reddito e in particolare per la sua carne e per le uova. La carne di faraona è molto apprezzata e simile nel sapore a quella di fagiano. Dal punto di vista della produzione di uova, la faraona produce in media 100 uova nel corso dell’intera stagione riproduttiva che va da marzo a settembre. Le faraone allevate all’interno di allevamenti intensivi arrivano a produrne anche un numero maggiore. Sono molto ricercate per il consumo fresco e per la preparazione a livello industriale di pasta all’uovo e impasti.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra la carne di faraona e quella di pollo?La carne di faraona si distingue nettamente da quella del pollo per una texture più soda e un sapore decisamente più intenso e saporito, spesso paragonato a quello del fagiano. Essendo un uccello più attivo e muscoloso, la faraona presenta una percentuale inferiore di grasso rispetto al pollo, risultando quindi una scelta ideale per chi cerca un alimento proteico leggero ma dal gusto marcato. Durante la cottura, è importante non eccedere nei tempi per evitare che la carne diventi secca, dato che il suo tessuto connettivo richiede una gestione attenta del calore per mantenere la tenerezza tipica di questa prelibatezza gastronomica.
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Quante uova depone una faraona e quali sono le loro caratteristiche?Una faraona in cattività depone mediamente circa 100 uova durante la stagione riproduttiva, che va generalmente da marzo a settembre. Le uova si riconoscono immediatamente per il guscio di colore giallo sporco, dalla superficie lucida e incredibilmente dura, tanto da resistere bene alle manipolazioni. Sono molto apprezzate in cucina, specialmente per la preparazione di paste fresche e impasti industriali, grazie al tuorlo ricco e saporito. Rispetto alle uova di gallina, quelle di faraona sono leggermente più piccole ma offrono un profilo nutrizionale eccellente, ricco di proteine e minerali essenziali.
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Le faraone domestiche sono aggressive con altre specie animali?Sì, le faraone allevate in cattività mostrano spesso un comportamento territoriale e aggressivo, specialmente nei confronti di altre specie avicole con cui condividono lo spazio. Sebbene siano gregarie tra conspecifici, tendono a dominare o a confliggere con polli o anatre nello stesso recinto. Inoltre, pur vivendo prevalentemente a terra, si rifugiano sugli alberi solo in caso di reale minaccia. Per un allevamento misto sicuro, è consigliabile fornire spazi ampi e punti di fuga, oppure separare le specie per evitare stress e ferite dovuti ai combattimenti per la gerarchia sociale.
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Cosa mangiano le faraone e come si comportano durante l'alimentazione?La dieta della faraona è onnivora ma prevalentemente insettivora e granivora. In natura passano la giornata a cercare cibo nel terreno, utilizzando zampe e becco per scavare e trovare insetti, larve, granaglie e semi. Questo comportamento di foraggiamento avviene spesso in gruppo, strategia che aumenta l'efficienza nella ricerca del cibo e migliora la protezione contro i predatori. A differenza di molti altri galliformi, le faraone hanno l'abitudine di bere principalmente durante la notte. In cattività, è fondamentale replicare questa dieta varia integrando proteine animali e vegetali per garantire la loro salute ottimale.



