garzetta

Caratteristiche

La garzetta, il cui nome scientifico è Egretta garzetta, è un uccello della famiglia degli Ardeidi. E’ grande in media 60 centimetri per un peso di circa 600 grammi e un’apertura alare di quasi un metro. Questo airone è caratterizzato dal piumaggio completamente bianco, dal becco lungo e nero e dalle lunghe zampe nere che terminano con piedi gialli. Il corpo e snello ed elegante. Nel periodo degli amori la garzetta presenta un abito nuziale caratterizzato dalla presenza di lunghe piume ornamentale sulla testa e sul collo che formano una sorta di cresta. Il piumaggio è completamente bianco in tutte le stagioni e in tutte le età. La specie non presenta uno spiccato dimorfismo sessuale e maschi e femmine appaiono pressoché identici sia nelle dimensioni che nella colorazione. I giovani somigliano molto agli adulti sebbene il becco presenti la base gialla o viola chiaro. La garzetta viene spesso confusa con altri aironi come l’airone guardabuoi e l’airone bianco maggiore. Dal primo si differenzia per il becco che nell’airone guardabuoi è giallo e per il piumaggio che è tendente al rosso. L’airone bianco maggiore, invece, ha il becco giallo ed è di dimensioni maggiori. La garzetta è l'airone maggiormente diffuso sul continente Europeo dove è in parte stanziale e in parte migrante.
garzetta

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Habitat naturale

e distribuzione

La garzetta ha un areale di distribuzione molto vasto. Si può trovare in Europa, nel bacino del Mediterraneo, in Africa, nelle regioni dell’Asia Meridionale, in Australia e in Indonesia. La garzetta è un uccello acquatico, il suo habitat naturale è costituito principalmente da ambienti acquitrinosi come laghi, stagni, foci dei fiumi e torrenti dove nidifica e dove riesce a trovare facilmente da mangiare. Si tratta di una specie migratrice e per questo durante la stagione fredda tende a svernare nelle regioni meridionali. In Italia la garzetta nidifica in Pianura Padana. Le popolazioni dell’Europa centrale solitamente vengono in Italia a svernare. Negli ultimi decenni la garzetta ha smesso di lasciare l’Italia durante il periodo invernale diventando sedentaria. Le popolazioni che si trovano più a nord, invece, tendono a svernare in Africa e in particolare nelle regioni del Bacino del Mediterraneo, dove trovano un clima più mite e una maggiore quantità di cibo. Affinchè la garzetta si stabilisca in un territorio è fondamentale la presenza di uno specchio d'acqua ferma e la vicinanza a boschi ricchi di alberi di alto fusto e vegetazione.

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Riproduzione

garzetta La stagione degli amori per la garzetta coincide con l’arrivo della primavera. L'accoppiamento vero e proprio è preceduto da un preciso rituale di corteggiamento fatto di danze e battiti d'ali. Il nido viene costruito sulla terraferma, nelle vicinanze di specchi d’acqua, su alberi ad alto fusto come pioppi e salici. Il nido è molto voluminoso ed è composto da rami secchi intrecciati tra loro. La deposizione avviene nel mese di aprile. Solitamente la femmina depone dalle tre alle cinque uova con il guscio verde. La cova è affidata ad entrambi i genitori e dura in media 21 giorni. I piccoli restano nel nido per tre settimane e vengono accuditi e nutriti da entrambi i genitori. Imparano a volare dopo circa un mese. Sono molto agili e imparano in fretta a correre tra gli alberi della colonia. La garzetta depone un’unica covata l’anno. La nidificazione avviene generalmente in colonie insieme ad altre specie e in alcuni casi il nido viene riparato e riutilizzato anche l'anno successivo. La garzetta nidifica solitamente all'interno di boschi di medio fusto, risaie, pioppeti, canneti, lagune e zone con vegetazione tipica della macchia mediterranea.


garzetta: Abitudini

e alimentazione

L’alimentazione della garzetta è composta essenzialmente da pesci, anfibi, rettili e piccoli invertebrati come molluschi, crostacei e insetti. Si procura da mangiare scovando le sue prede direttamente in acqua. Le prede vengono catturate colpendole prima con colpi secchi del becco e poi inseguendole nelle acque basse grazie alle lunghe zampe a trampolo. Le prede vengono individuate nelle acque basse, solitamente da un posatoio emerso. Il becco è lungo e appuntito e oltre ad essere utilizzato per colpire le prede viene usato anche per trafiggerle e finirle prima di ingoiarle. Spesso la caccia avviene in gruppo con altri aironi. Il volo della garzetta è lento e regolare. Come tutti gli aironi, quando è in volo piega il collo verso il corpo formando una sorta di ‘S’ mentre le zampe sono tenute perpendicolari al corpo. Si tratta di una specie silenziosa e il suo verso gracchiante è udibile solo nel periodo degli amori. Si tratta di una specie gregaria sia nel periodo degli amori, quando forma vere e proprie colonie dette ‘garzaie’, sia di sera quando si riunisce in affollati dormitori. In passato la garzetta è stata cacciata dall’uomo a causa delle sue penne scapolari molto ricercate per scopi ornamentali. La specie è considerata a rischio. Le principali minacce per la sua sopravvivenza sono rappresentate dalla progressiva distruzione degli habitat di nidificazione e dall’inquinamento.



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