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sparviere

Aggiornato il 02 settembre 20134 capitoli6 domande frequenti
sparviere

Caratteristiche

Lo sparviere, il cui nome scientifico è Accipiter Nisus, è un uccello appartenente alla famiglia degli Accipitrade. Attualmente se ne conoscono otto specie distinte in base al territorio in cui vivono. Gli sparvieri sono caratterizzati da ali corte e arrotondate e dalla coda lunga. Caratteristiche, queste ultime, che lo distinguono dal gheppio. Il corpo dello sparviere e snello, la testa è piccola su cui spicca il becco adunco. Le zampe sono lunghe e sottili e dotate di artigli con cui afferra le sue prede. In generale gli adulti misurano in totale 30 centimetri di lunghezza, 10 dei quali sono costituiti dalla coda. L’apertura alare è di 60 centimetri. Il piumaggio è grigio scuro nella parte superiore e bianco con striature ondulate rossiccie nella parte inferiore. La coda è attraversate da sei fasce nere ed è bianca alla punta. Il becco è azzurro mentre i piedi e gli occhi sono gialli. I giovani si distinguono dagli adulti per la colorazione del piumaggio grigio uniforme. La specie presenta uno spiccato dimorfismo sessuale sia per le dimensioni sia per il piumaggio. La femmina è più grande del maschio e arriva a misurare anche sei centimetri in più. Anche la livrea presenta delle differenze. La femmina ha le parti inferiori bianche con strisce grigie, che nel maschio diventano rossastre. La parte superiore è color lavagna nel maschio e nera nella femmina. Le zampe sono gialle in entrambi i sessi. Lo sparviere è tra i rapaci europei più agili e veloci. Gli spostamenti sul terreno sono un po’ impacciati. E’ un uccello fiero e coraggioso e per questo è stato utilizzato per secoli come uccello da caccia.

Habitat naturale e distribuzione

Lo sparviere è un uccello dall’areale molto esteso. E’ presente in Europa, Asia e Africa. In Europa vive solo nelle regioni settentrionali, in Asia si può trovare nelle zone centrali e in India. In inverno sverna nelle regioni dell’Africa Mediterranea. Il suo habitat naturale è costituito in prevalenza da boschi non troppo folti dove riesce a individuare dall’alto le sue prede e afferrarle poi con i suoi possenti artigli. Vive principalmente in zone boschive, dalla pianura fino al limite dell’arco alpino. Caccia, invece, in ambienti semiaperti come radure e margini dei boschi. Essendo un uccello migratore tende a svernare nei luoghi più caldi. In Italia è sedentario e nidificante. Rispetto ad altre specie simili come il gheppio o l'astore, lo sparviere è meno selettivo e ha capacità di adattamento maggiori. Si adatta anche a vivere in zone boscate a ridosso dei centri urbanizzati.

Riproduzione

La stagione degli amori per lo sparviere coincide con l’arrivo della primavera e si protrae fino al mese di agosto. In questo periodo i maschi corteggiano la femmine con spettacolari parate nuziali caratterizzate da vertiginose picchiate e risalite. Il nido viene costruito sui rami più alti degli alberi, ben nascosto dalla vegetazione. E’ costituito da ramoscelli intrecciati e tappezzato con piume che la femmina si strappa appositamente. Il nido viene costruito da entrambi i membri della coppia e solitamente ne vengono costruiti più di uno per poi riutilizzarli negli anni successivi. La femmina depone dalle tre alle cinque uova. Le uova di sparviere hanno il guscio bianco con macchie rossicce. Vengono covate per 5 settimane dalla femmina, mentre il maschio si occupa di trovare da mangiare. I piccoli appena nati vengono accuditi e nutriti da entrambi i genitori. I piccoli accettano il cibo solo dalla madre, mentre il padre si occupa della caccia. I giovani imparano a volare dopo un mese, ma, restano con gli adulti per molti altri mesi. La maturità sessuale viene raggiunta a due anni.

Abitudini e alimentazione

Lo sparviere è un predatore e si nutre principalmente di altri uccelli di qualsiasi dimensione. La tecnica di caccia è un misto di astuzia e di prudenza, poiché individua le prede restano nascosto nel folto della vegetazione per poi piombarvi addosso a sorpresa. Si scaglia sulla preda con picchiate veloci e repentine e non è raro che la rincorra anche sul terreno. Oltre che dagli uccelli, la sua dieta è composta anche da mammiferi e rettili. Una volta afferrata la preda la trasporta in un luogo nascosto e la divora. Le penne e le parti non digeribili vengono poi rigettate. Caccia a quote medio basse ed è molto abile a muoversi attraverso la vegetazione. Possiede una vista molto acuta che gli consente di avvistare anche le prede più piccole. Lo sparviere ha un volo agile e veloce con lunghe planate effettuate sfruttando le correnti ascensionali. E’ una specie solitaria, dalle abitudini diurne. Può essere sia sedentaria che migrante a seconda del luogo in cui si stabilisce. Trascorre gran parte della giornata appollaiato sui rami degli alberi in attesa di avvistare una preda su cui scagliarsi. E' un cacciatore solitario e vive in coppia solo nel periodo della riproduzione. Si tratta di una specie a rischio. Le minacce alla sua sopravvivenza sono rappresentate principalmente dalla distruzione del suo habitat naturale e dal bracconaggio. E' molto sensibile all'uso di pesticidi che riducono di molto le prede a sua disposizione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra lo sparviere e il gheppio?
    Le differenze morfologiche sono evidenti: lo sparviere (Accipiter nisus) possiede ali corte e arrotondate, ideali per muoversi agilmente tra gli alberi, e una coda relativamente lunga, circa 10 cm su 30 totali. Al contrario, il gheppio ha ali più ampie e appuntate, adattate al volo stazionario. Inoltre, lo sparviere è un predatore attivo che caccia nascondendosi nella vegetazione, mentre il gheppio spesso rimane fermo a osservare dall'alto. Entrambi sono rapaci piccoli, ma l'anatomia dello sparviere riflette il suo stile di caccia forestale, rendendolo più adatto agli spazi chiusi rispetto al gheppio.
  • Cosa mangia esattamente lo sparviere e come caccia?
    Lo sparviere è un predatore specializzato che si nutre prevalentemente di altri uccelli, catturandoli grazie alla sua agilità nei voli brevi e rapidi tra la vegetazione. La sua tecnica prevede l'attesa immobile nascosta nel folto, seguita da un'imboscata improvvisa. Oltre agli uccelli, integra la dieta con piccoli mammiferi e rettili. Dopo aver afferrato la preda con gli artigli, la porta in un luogo sicuro per divorarla; le parti indigeste, come penne e ossa, vengono successivamente rigettate sotto forma di borre. La sua vista acuta gli permette di individuare prede anche molto piccole.
  • Come si riconosce il sesso dello sparviere?
    Lo sparviere presenta un marcato dimorfismo sessuale, soprattutto nelle dimensioni e nel colore del piumaggio. La femmina è significativamente più grande del maschio, arrivando a superare i 6 cm in lunghezza. Per quanto riguarda i colori, il maschio adulto ha le parti superiori color lavagna (grigio bluastro) e quelle inferiori bianche con striature rossiccie. La femmina, invece, ha le parti superiori nere e quelle inferiori bianche con strisce grigie. I giovani, indipendentemente dal sesso, presentano un piumaggio grigio uniforme, distinguendosi dagli adulti per questa mancanza di pattern definiti.
  • Dove nidifica lo sparviere e come avviene la riproduzione?
    La riproduzione avviene in primavera, con corteggiamenti che includono voli acrobatici. Il nido viene costruito da entrambi i partner sui rami più alti degli alberi, ben nascosto dalla vegetazione, utilizzando ramoscelli intrecciati e rivestito internamente con piume strappate dalla femmina. Spesso vengono preparati più nidi, riutilizzati negli anni. La femmina depone da 3 a 5 uova bianche con macchie rossicce, covate per circa 5 settimane esclusivamente dalla madre. Il maschio procura il cibo per tutta la coppia e per i pulcini, che verranno svezzati inizialmente solo dalla madre prima di imparare a cacciare autonomamente.
  • Lo sparviere vive vicino ai centri abitati?
    Sì, lo sparviere dimostra una notevole capacità di adattamento. Sebbene il suo habitat preferito siano i boschi non troppo folti, dalla pianura fino alle zone collinari e al limite alpino, si adatta bene anche a vivere in aree boscate vicine ai centri urbanizzati. A differenza di altri rapaci più selettivi, lo sparviere trova rifugio e risorse alimentari anche in parchi giardini e bordi urbani, purché ci sia sufficiente vegetazione per nascondersi e cacciare. In Italia è una specie sedentaria e nidificante, quindi non migra lontano dai suoi territori di origine.
  • Perché lo sparviere è considerato una specie a rischio?
    Nonostante la sua adattabilità, lo sparviere affronta minacce serie alla sua sopravvivenza. Le principali cause sono la distruzione e frammentazione del suo habitat naturale, che riduce le aree di caccia e nidificazione, e il bracconaggio illegale. Un fattore critico è la sensibilità ai pesticidi agricoli: questi chimici riducono drasticamente la disponibilità di prede (uccelli e piccoli animali) e possono accumularsi nella catena alimentare, avvelenando direttamente i rapaci. La conservazione di zone boschive integre e la riduzione dell'uso di sostanze tossiche sono essenziali per proteggere questa specie.

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