biancone

Caratteristiche

Il Biancone, è un rapace di grosse dimensioni, conosciuto anche con il soprannome di “aquila dei serpenti”, poiché la sua dieta è costituita principalmente da ofidi, velenosi e non. Il biancone appartiene alla famiglia degli accipitridi e alla sottofamiglia dei bianconi. Il suo nome scientifico è Circaetus gallicus che significa falco-aquila gallico. Si tratta di un uccello di notevoli dimensioni che può arrivare a misurare circa settanta centimetri di lunghezza con un’apertura alare di quasi due metri. Nell’aspetto ricorda molto l’aquila. Questo rapace ha la parte inferiore del corpo completamente bianca, con barre orizzontali nere in numero variabile. Le ali, il capo e il dorso sono, invece, marrone scuro. In volo appare completamente bianco. La testa è grande con occhi gialli e lucenti. Il becco è nero alla punta e azzurro alla base. La forma è uncinata. Le zampe sono grigie con i tarsi lunghi e dotati di unghie che utilizza per afferrare le prede. I cuccioli sono quasi completamente bianchi. Attualmente sono state classificate circa sei specie di biancone che sono: il Beaudouini, il biancone dal petto nero, il biancone monocolore, il biancone petto grigio, il biancone dal nastro. Il Beaudouini è di dimensioni più ridotte ed è molto simile al biancone gallicus. Vive principalmente nella savana africana e in particolare in Mauritania, in Sudan e in Kenya. Il biancone dal petto vive principalmente nelle foreste torride dell’Etiopia e dell’Uganda. Il biancone monocolore vive nelle savane dell’Africa tropicale, mentre il biancone dal petto grigio si trova nelle zone costiere. Il biancone dal nastro, infine è tipico della zona pluviale africana.
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Habitat naturale

e distribuzione

Il biancone è un uccello originario dell’Europa. Vive principalmente nelle regioni centrali e meridionali, ma, lo si può trovare anche in quelle orientali come l’Ungheria e la Polonia. Il suo areale si estende fino all’Iran, all’India, alla Mongolia e all’Africa sahariana. In Italia è presente nelle regioni settentrionali. In totale la popolazione italiana conta circa 700 coppie. L’habitat naturale del biancone è costituito da regioni a clima caldo o temperato e da paesaggi aridi come steppe e savane, ricoperte quasi esclusivamente di arbusti. Si adatta bene sia alla vita nel deserto sia nella foresta purché riesca a trovare prede in abbondanza. Essendo la sua alimentazione costituita quasi esclusivamente da rettili, la presenza di questi ultimi è fondamentale nella scelta del luogo in cui stabilirsi e nidificare. Ama gli ambienti aperti come praterie, pascoli, prati e radure. Il biancone è un uccello migratore: vive in Europa durante i mesi primaverili ed estivi per, poi, svernare in Africa e in Asia nei mesi invernali. Nel periodo delle migrazioni che va da agosto a ottobre, riesce percorrere anche i 100 chilometri orari.

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Riproduzione

biancone La stagione degli amori per il biancone coincide con la primavera e in base alle latitudini si possono avere le prime deposizioni già a partire dal mese di febbraio. Il nido viene costruito sui rami più alti degli alberi o lungo pendii scoscesi. In generale i nidi sono costruiti su alberi di conifere e di latifoglie in modo da riuscire a mimetizzarli al meglio e nasconderli dalla vista di eventuali predatori. Il nido misura circa un metro di diametro e viene riutilizzato anche negli anni successivi. La maturità sessuale viene raggiunta a tre anni di vita. La femmina depone un solo uovo all’anno, che cova per 40 giorni. L’uovo di biancone è completamente bianco e misura sette centimetri. Una volta nato, il piccolo viene accudito da entrambi i genitori e resta nel nido per circa tre mesi dopo di che prende il volo e lascia i genitori. Nel periodo della riproduzione i maschi emettono un fischio melodioso e sorvolano in continuazione il nido. Si tratta di una specie abbastanza longeva, che può vivere anche fino a diciotto anni.


biancone: Abitudini

e alimentazione

L’alimentazione del biancone è costituita principalmente da rettili e in particolare da serpenti e lucertole che sono catturati con una tecnica molto particolare. Per evitare che i serpenti li possano mordere, li circondano sbattendo velocemente le ali. Cacciano principalmente serpenti della famiglia dei colubridi come il Biacco, il Settone e la Natrice dal collare. Raramente tentano di catturare viperidi, poiché, non sono immuni al loro veleno. Se necessario si nutrono anche di uccelli, piccoli mammiferi, anfibi e insetti. Individuano le prede planando lentamente e osservando con attenzione il terreno. Appena individuano una preda, la afferrano velocemente con le zampe e la uccidono. Le prede vengono divorate immediatamente al suolo o durante il volo. Nel periodo riproduttivo, le prede una volta catturate vengono trasportate nel nido per nutrire il piccolo. Il biancone trasporta la preda nel becco dopo averla parzialmente ingoiata. Sarà il piccolo a estrarre la preda dallo stomaco del genitore tirandola per la coda. Il biancone non è considerato una specie a rischio, anche se negli ultimi decenni ha conosciuto un notevole declino soprattutto nelle regioni dell’Europa centrale dove si contano dalle 5400 alle sette mila coppie.



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