Uccelli autoctoni

In biologia, per uccelli autoctoni si intendono quelle specie di uccelli che hanno avuto origine e si sono evolute in un determinato luogo (ad esempio, il Kiwi è una razzia aviaria autoctona della Nuova Zelanda). Spesso il concetto di autoctono viene assimilato a quello di indigeno, che è meno specifico e comprende anche specie immigrate in un dato luogo da molto tempo e che sono capaci di auto sostentarsi (le specie stanziatesi stabilmente in un certo territorio dopo esservi immigrate sono anche dette specie naturalizzate).

Il contrario del termine autoctono è alloctono (oppure alieno), e con quest’ultimo si intende una specie che è immigrata solo in tempi recenti, o che è immigrata grazie all’intervento dell’uomo (sebbene può risultare molto difficile stabilire se l’intervento umano sia stato o meno causa di una migrazione animale).

In ultimo, ... continua


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      prosegui ... , non bisogna fare confusione tra uccelli autoctoni ed uccelli endemici. La parola ‘endemica’ infatti indica una specie che si sviluppa ed esiste esclusivamente in un dato territorio.

      In Italia gli uccelli immigrati e naturalizzati sono moltissimi: sono invece di meno quelli strettamente autoctoni, che sono rintracciabili principalmente in zone incontaminate come le riserve naturali dell’Abruzzo.In Italia, l’allevamento della fauna autoctona è sottoposto a rigide restrizioni: è infatti proibito l’allevamento e la detenzione di qualsiasi uccello selvatico autoctono. Come diretta conseguenza, è anche vietata la cattura di uccelli selvatici così come il prelievo di uova e pulcini.

      Tra le specie particolarmente protette (e che quindi, in caso di violazione della normativa, comportano per l’allevatore sanzioni più alte) ricordiamo tutti i tipi di cicogne e pellicani, il cavaliere d’Italia, il cigno reale, il fenicottero, i rapaci diurni, la pernice di mare, il gabbiano e molti altri ancora.

      Previa espressa autorizzazione della regione di competenza, è possibile allevare volatili autoctoni a scopo alimentare, ornamentale o di ripopolazione. Va però ricordato che, anche se si è in possesso dell’autorizzazione, è possibile allevare esclusivamente uccelli nati in cattività (che devono portare un anello inamovibile legato alla zampa per essere riconoscibili, e soprattutto devono essere dotati di tutta la documentazione necessaria).

      Per ulteriori chiarificazioni sulla normativa, ricordiamo anche che in Italia sono presenti numerosi enti ed associazioni che si occupano della tutela e del recupero della fauna autoctona: tali enti sono facilmente rintracciabili con una ricerca nel web.