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La cinciallegra è una specie originaria dell’Europa, del Nord Africa e dell’Asia centro-meridionale. Vive anche in Italia dove è diffusa in tutte le regioni e dove le coppie nidificanti sono circa due milioni. Il suo habitat naturale è costituito da zone pianeggianti, colline, boschi di conifere, giardini e frutteti. Pur evitando la vicinanza con l’uomo la specie si è ben adattata alla convivenza, tanto che non è insolito trovare esemplari di questi uccelli nei centri cittadini, in parchi pubblici, nelle aree agricole e in zone di montagna fino a 1800 metri di altezza. Gli esemplari della specie scelgono, infine, boschi misti per nidificare, principalmente all'interno di alberi cavi. Le cinciallegre si sono adattate molto bene alla vita di città e non è insolito incontrarle nei parchi dei grandi agglomerati urbani.
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Le cinciallegre nidificano all’interno di cavità nei tronchi degli alberi, dei muri o in apposite cassette-nido. I nidi poi vengono rivestiti con muschio, peli e piume che servono a renderli più morbidi. In media una cinciallegra depone delle 8 alle 15 uova piccole, di colore bianco e con piccole macchie rosse. Il periodo della riproduzione coincide con la primavera. La deposizione avviene tra aprile e maggio e le uova vengono covate per circa 15 giorni. La cova è affidata alla femmina, mentre della cura della prole si occupano entrambi i genitori. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da una fase di corteggiamento insistente del maschio. I piccoli di cinciallegra restano nel nido per circa un mese prima di diventare indipendenti e spiccare il volo. Durante la cova la femmina viene alimentata dal maschio per lo più con bruchi e lombrichi. Appena nati i piccoli sono ciechi e senza piume e vengono nutriti e riscaldati dai genitori. Se la stagione è propizia la femmina può effettuare anche due covate l’anno. La deposizione può subire dei ritardi a seconda della regione in cui si trovano gli uccelli ed è influenzata dalla temperatura, dall’habitat e dalla disponibilità di cibo.
La cinciallegra, nonostante le dimensioni ridotte, è un uccello molto vorace e si ciba principalmente di insetti e di larve che continua a cacciare anche quando è ormai sazia. In inverno non esita a cacciare le api chiuse negli alveari stanandole con il becco appuntito. Non disdegna i ragni, i piccoli molluschi, i semi e la frutta. Tende a sminuzzare il cibo con il becco mentre lo trattiene tra le zampe. Il becco rappresenta una vera e propria arma per la cinciallegra e viene utilizzato sia per difendersi sia per cacciare il cibo. E’ un uccello previdente e conserva il cibo in abbondanza per i periodi in cui c’è penuria. La loro area di caccia è rappresentata dai rami bassi e dal suolo. Non disdegna, inoltre, di beccare dalle mangiatoie posizionate dall'uomo e a differenza di altri uccelli utilizza spesso per la costruzione del nido anche cassette della posta o i vasi per i fiori. Se si vuole allestire un nido artificiale per le cinciallegre occorre posizionare una cassetta su un albero a circa cinque metri di altezza con il foro d’ingresso diretto verso sud-est. Il nido va posto in autunno per consentire all'uccello di prendervi confidenza e poi utilizzarlo in primavera durante il periodo della riproduzione dopo averlo opportunamente imbottito con foglie e piume. I piccoli appena nati vengono nutriti dai genitori che li alimentano con pezzetti di insetti e di lombrichi.
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