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frosone

Aggiornato il 07 agosto 20134 capitoli5 domande frequenti
frosone

Caratteristiche

Il frosone, il cui nome scientifico è Coccothraustes coccothraustes, è un uccello appartenente alla famiglia dei fringillidi. Si tratta di un passeriforme di medie dimensioni lungo circa 18 centimetri con un’apertura alare di 33 e un peso massimo di 60 grammi. Il frisone ha un corpo robusto e squadrato, con la testa grande e il becco conico e molto robusto. La specie non presenta uno spiccato dimorfismo sessuale, anche se la femmina appare leggermente più piccola e slanciata rispetto al maschio. Entrambi i sessi presentano grandi occhi castani circondati da un orlo nero e il becco giallo in inverno e blu nel periodo riproduttivo. Il piumaggio del frosone è marroncino uniforme su tutto il corpo, ad eccezione della testa dove forma una sorta di cappuccio color nocciola. La pancia e il basso ventre sono biancastri. La coda è marrone scuro e diventa nera in punta. Sulla nuca è visibile una striscia argentata. Le zampe dotate di quattro dita sono corte color carnicino. Sono state individuate sei sottospecie di frisone: il frisone comune diffuso principalmente in Europa, il frisone burryi tipico del Nordafrica, il frosone humii diffuso in Asia centrale, il frosone nipponico, il frosone nigricans tipico del Medio Oriente e il frosone cinese. Le varie sottospecie si differenziano per alcune differenze nella colorazione del piumaggio e nelle dimensioni.

Habitat naturale e distribuzione

Il frosone è un passeriforme tipico della zona paleartica. Il suo areale di distribuzione comprende l’Europa, gran parte dell’Asia e tutta l’Africa Mediterranea. In Europa è diffuso dalla penisola iberica fino alla Scandinavia. Non è presente in Scozia, Irlanda e Islanda. In Asia si può trovare sia nei territori del centro come il Kazakistan e l’Afghanistan, sia in quelli orientali come la Corea, il Giappone e la Cina. In Italia questo passeriforme si stabilisce principalmente nelle regioni settentrionali e lungo l’arco alpino. Lo si può trovare a sud sono durante l’inverno. Il suo habitat naturale è costituito principalmente da boschi di caducifoglie, frutteti e cespugli dove poter reperire i semi e i frutti di cui si nutre. Fondamentale è la presenza di uno specchio d’acqua dove potersi abbeverare. Durante l’estate lo si può trovare facilmente anche nelle faggete e nei boschi di querce, olmi e aceri. In autunno, invece, si sposta in boschi caratterizzata dalla presenza di alberi da frutto come susini e ciliegi. Non è raro avvistarlo anche in parchi e giardini pubblici. Trattandosi di un uccello migratore in inverno tende a migrare nelle regioni più a sud del suo areale di distribuzione.

Riproduzione

La stagione degli amori per il frosone inizia ad aprile e si protrae fino all’inizio dell’estate. In genere effettuano una covata l’anno. Nella stagione della riproduzione il frosone diventa un uccello territoriale e il maschio tende a difendere il proprio territorio dalla presenza di eventuali intrusi. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un preciso rituale di accoppiamento fatto di inseguimenti e piccole zuffe con la femmina che inizialmente reagisce scacciando il maschio. Quando la femmina diventa più mansueta il maschio si avvicina e compie un inchino per mostrarle la banda nucale grigia. Il nido viene costruito dalla femmina, ma, l’ubicazione è decisa dal maschio. Il nido, a forma di coppa, è costruito con rametti, steli d’erba, muschi e licheni intrecciati. L’interno viene foderato con delle piume per renderlo più morbido e confortevole. I frosoni collocano il nido sui rami più alti degli alberi ben nascosti dalle foglie. La femmina depone dalle quattro alle sette uova dal guscio grigio punteggiato di nero. Vengono covate per due settimane solo dalla femmina, mentre il maschio ha il compito di procurare il cibo e proteggere il territorio. Appena nati i pulcino sono ciechi e ricoperti di una sorta di lanugine bianca. Dipendono in tutto dai genitori che li nutrono con larve e insetti. Lasciano il nido dopo circa un mese.

Abitudini e alimentazione

Il frosone è una specie granivora, la sua dieta quotidiana è composta principalmente da semi e granaglie che apre grazie al becco possente per nutrirsi dei frutti presenti all’interno. E’ molto ghiotto dei semi di ciliegio e degli spacca sassi. La sua dieta comprende principalmente pinoli, sorbi, gemme, bacche e frutta. Nella stagione degli amori si nutre anche di insetti e larve che cattura in volo o scavando nel terreno. In generale la sua dieta dipende dalla stagione e dal posto in cui risiede. In inverno, quando il cibo scarseggia, tendono a formare gruppetti in corrispondenza delle principali fonti di cibo. Il frosone è un uccello molto schivo e sospettoso e difficilmente si lascia osservare.Tende a restare sempre nascosto nella vegetazione fitta e a muoversi senza fare rumore E’ una specie solitaria e vive in coppia solo durante la stagione della riproduzione. Scende raramente al suolo e solo per abbeverarsi e per cercare qualche seme. A terra si muove saltellando mentre il volo è molto veloce e rettilineo. Il verso è caratterizzato da note metalliche e ripetute.

Domande frequenti

  • Cosa mangia il frosone e posso attirarlo nel mio giardino?
    Il frosone è principalmente granivoro e si nutre di semi, bacche, gemme e frutta, utilizzando il suo potente becco per rompere gusci duri come quelli dei ciliegi o dei noccioli. Per attirarlo nel tuo giardino, offri semi di girasole, pinoli e frutta fresca come ciliegie o susine. È fondamentale fornire anche acqua pulita per l'abbeveraggio, poiché questa specie ne ha bisogno quotidianamente. Evita pesticidi e cerca di mantenere siepi fitte o alberi da frutto, elementi chiave per la sua sopravvivenza e per sentirsi al sicuro mentre si alimenta.
  • Come posso riconoscere un frosone tra gli altri uccelli?
    Il frosone è facilmente identificabile per il suo corpo robusto e compatto, lungo circa 18 cm, e per il becco conico, massiccio e giallo (bluastro in primavera). Presenta un cappuccio color nocciola sulla testa, occhi castani bordati di nero e una striscia argentata sulla nuca. Il dorso è marroncino uniforme, mentre ventre e petto sono biancastri. A differenza di molti passeriformi, non mostra forti differenze sessuali, anche se le femmine sono leggermente più piccole. La sua postura squadrata e il volo rapido e rettilineo aiutano ulteriormente nel riconoscimento.
  • Quando e dove costruisce il nido il frosone?
    La costruzione del nido avviene tra aprile e giugno, periodo della riproduzione. La femmina realizza una struttura a coppa intrecciando rametti, erba, muschio e licheni, foderandola internamente con piume per il comfort. Sebbene la femmina costruisca, il maschio sceglie il luogo esatto: solitamente sui rami più alti degli alberi, ben nascosti tra le foglie per proteggerla dai predatori. Depone da 4 a 7 uova grigie punteggiate di nero, che vengono covate esclusivamente dalla femmina per circa due settimane.
  • Il frosone è un uccello migratore? Dove passa l'inverno?
    Sì, il frosone è parzialmente migratore. D'estate popola aree più a nord, come la Scandinavia e le Alpi italiane, ma con l'arrivo del freddo migra verso sud. In Italia, durante l'inverno, è possibile osservarlo soprattutto nelle regioni meridionali, mentre al Nord tende a scomparire o ridursi drasticamente. Questa migrazione è dettata dalla necessità di trovare fonti alimentari stabili, come frutti e semi, che diventano scarsi nelle zone più fredde. Forma piccoli gruppi in inverno per facilitare la ricerca di cibo.
  • È facile allevare il frosone in cattività?
    No, il frosone non è adatto all'allevamento in cattività. È una specie selvatica protetta, schiva e stressata facilmente dalla presenza umana. In natura richiede ampi spazi per volare, una dieta varia che include insetti in primavera e semi specifici, nonché vegetazione densa per nascondersi. Inoltre, la sua riproduzione in cattività è complessa e rara. L'osservazione dovrebbe avvenire esclusivamente nel loro habitat naturale, rispettandone il benessere e le normative vigenti sulla protezione della fauna selvatica.

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