Caratteristiche
Il gallo cedrone, noto anche come urogallo, è un uccello della famiglia dei pahasianidae. E’ il più grande tra i gallinacei e misura in media tra i sessanta e i settanta centimetri di lunghezza, con un’apertura alare che supera il metro e trenta. La coda è lunga circa 30 centimetri e complessivamente può arrivare a pesare fino a cinque chili. Il piumaggio è nero su gran parte del corpo con macchie bianche sulla coda. Il petto è verde acciaio. L’occhio è bruno e circondato da una membrana rossa. Il becco è bianco avorio, corto e arcuato. La specie è caratterizzata da uno spiccato dimorfismo sessuale, con la femmina che si distingue dal maschio per le dimensioni ridotte e per il piumaggio più chiaro sul dorso e il petto rossastro. Entrambi i sessi presentano la coda arrotondata con piume nere punteggiate di bianco che viene spiegata come se fosse un ventaglio e le zampe ricoperte da piume. Il maschio presenta una sorta di barbetta sotto al mento. Attualmente si conoscono all'incirca 16 sottospecie.
Habitat naturale e distribuzione
Il gallo cedrone è presente nelle regioni dell’Europa settentrionale e in particolare nei boschi della Scandinavia e delle Siberia. Si trova nelle regioni più settentrionali dell’Asia. In Italia vive principalmente sulle Alpi e in particolare nelle zone della provincia di Como e di Udine, mentre è praticamente estinto nelle alpi occidentali. Una sottospecie è presente anche nei Pirenei e sulle catene montuose della Spagna. Il suo habitat naturale è costituito da boschi d’alta montagna, situati tra i 1000 e i 1800 metri di altitudine, caratterizzati da piante di alto fusto come conifere e latifoglie e da cespugli bassi ricchi di bacche. Fondamentale per la sopravvivenza del gallo cedrone è la presenza di corsi d’acqua. Si tratta di una specie stazionaria e difficilmente lascia il suo territorio se non è costretto dalla necessità di procurarsi da mangiare. E’ molto sensibile ai cambiamenti dell’ambiente in cui vive e per queste ragioni la sopravvivenza della specie è minacciata dalla progressiva diminuzione e distruzione del suo habitat naturale.
Riproduzione
Il gallo cedrone è famoso per i suoi canti d’amore e per il serrato corteggiamento della femmina. Il corteggiamento inizia in primavera e può protrarsi fino alla fine di maggio. Si tratta di una specie poligama, con i maschi che si accoppiano con più femmine nel corso della stessa stagione. Il nido è costruito all’interno di avvallamenti del terreno, in zone tranquille e riparate. In questo periodo il maschio sceglie la sua arena e esegue la “danza amorosa”: apre la coda a ventaglio, china il capo all'indietro e emette un canto molto spettacolare che serve per attirare la femmina nel suo territorio. In questa fase il maschio è molto vulnerabile poiché non vede e non sente e quindi diventa una facile preda. Un volta fecondata la femmina depone dalle 5 alle 12 uova. Il nido viene preparato con ramoscelli intrecciati, all'interno di avvallamenti del terreno, in zone riparate, ricche di sottobosco e nascoste alla vista. La cova dura circa quattro settimane, al termine delle quali i piccoli vengono alla luce ciechi e nudi e vengono nutriti dalla madre per tre mesi, fino all'autunno, quando poi lasciano il nido. Le femmine restano con la madre, mentre i maschi si allontanano e si dividono. Per difendere la nidiata, la femmina mette in atto la cosiddetta ‘parata della distrazione’. Si finge ferita per distrarre l’eventuale predatore e si fa trascinare lontano dal nido per poi scappare via.
Abitudini e alimentazione
L’alimentazione del gallo cedrone è costituita essenzialmente da bacche, gemme, semi , insetti e foglie. In casi particolari può nutrirsi anche degli aghi di abete e di pino, riuscendo a sopravvivere anche in contesti duri e inospitali. Quando il suo territorio è completamente coperto dalla neve si rifugia sui rami degli alberi e si nutre delle foglie. I giovani, invece, si nutrono anche di insetti e piccoli invertebrati. In generale, comunque, la ricerca del cibo avviene al suolo dove trascorre gran parte delle sue giornate correndo tra i cespugli. Quando mangia, il gallo cedrone, tende ad ingerire anche della sabbia e pezzetti di ghiaia, necessari per favorire il processo di digestione. Beve spesso durante il giorno. Non ha particolari tecniche di caccia, poiché non è una specie abituata a predare, ma, reperisce il cibo scavando nel terreno. La carne dei maschi adulti è molto fibrosa e dura, mentre quella delle femmine e dei giovani è tenera e molto saporita. In primavera e in estate questi uccelli trascorrono le loro giornate a terra, mentre in inverno si rifugiano su qualche albero in attesa che le nevi si sciolgano e arrivi la bella stagione. Il gallo cedrone è un uccello dalla natura schiva e solitaria. Vive sempre da solo, ad eccezione del periodo degli accoppiamenti ed è molto diffidente nei confronti dell’uomo. Si tratta di una specie a rischio estinzione e quindi è protetta su tutto il territorio nazionale con il divieto assoluto di caccia.
Domande frequenti
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È legale cacciare il gallo cedrone in Italia?No, la caccia al gallo cedrone è assolutamente vietata su tutto il territorio nazionale. Questa specie è classificata come a rischio e gode di una protezione rigorosa. Oltre al divieto di caccia, qualsiasi forma di disturbo, cattura o commercio è illegale. Il gallo cedrone è una specie selvatica protetta, fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi alpini. Qualsiasi tentativo di prelevarlo dall'ambiente naturale comporta sanzioni penali severe. La conservazione della specie dipende proprio dal rispetto di queste normative stringenti, che mirano a prevenire l'estinzione locale, soprattutto nelle aree dove la popolazione è già diminuita drasticamente.
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Cosa mangia il gallo cedrone durante l'inverno?Durante i mesi invernali, quando il terreno è coperto dalla neve, il gallo cedrone cambia radicalmente la sua dieta e il suo comportamento. A differenza della primavera ed estate, dove si nutre a terra di bacche, germogli e insetti, in inverno si rifugia sui rami degli alberi, specialmente conifere. La sua alimentazione principale diventa composta da aghi di abete e pino, nonché da foglie sempreverdi rimaste sugli alberi. Questa capacità di adattarsi a risorse vegetali meno nutrienti ma disponibili permette alla specie di sopravvivere negli ambienti alpini più ostili e freddi, pur richiedendo grandi quantità di cibo per mantenere il metabolismo attivo.
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Come riconosce un maschio da una femmina di gallo cedrone?Il dimorfismo sessuale nel gallo cedrone è marcato. Il maschio è significativamente più grande, raggiungendo anche i 5 chilogrammi di peso, e presenta un piumaggio prevalentemente nero con riflessi verdi acciaio sul petto. Una caratteristica distintiva è la presenza di una barbetta sotto il mento. La femmina, invece, è più piccola e ha un piumaggio più chiaro sul dorso, con tonalità rossastre sul petto e macchie bianche evidenti. Entrambi i sessi hanno zampe piumate e code arrotondate, ma la taglia imponente e il colore scuro del maschio lo rendono facilmente distinguibile, specialmente durante le parate nuziali primaverili.
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Qual è il pericolo maggiore per il gallo cedrone durante la riproduzione?Il momento più critico per il gallo cedrone è il periodo del corteggiamento primaverile. Durante la 'danza amorosa', il maschio rimane immobile con la coda aperta e il capo chino, diventando temporaneamente cieco e sordo. Questa condizione lo rende estremamente vulnerabile ai predatori, poiché non può percepire le minacce né fuggire rapidamente. Inoltre, la costruzione del nido a terra, sebbene ben camuffato, espone le uova e i pulcini iniziali ai rischi di predazione. La femmina cerca di mitigare questo pericolo con la 'parata della distrazione', fingendosi ferita per allontanare i predatori dal nido.



