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Mangiatoie per uccelli selvatici: cosa mettere in inverno

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Quando iniziare a riempire le mangiatoie e perché non interrompere

Quando iniziare a riempire le mangiatoie e perché non interrompere

Le mangiatoie per uccelli selvatici si riempiono quando il cibo naturale comincia a mancare, cioè dal tardo autunno, con le prime gelate, e vanno mantenute fino alla fine della stagione fredda. Il punto che conta più di tutti è la continuità: una volta che cince, pettirossi e fringuelli hanno individuato il punto di alimentazione, lo considerano un riferimento e tornano ogni giorno. Se il cibo sparisce all'improvviso nei giorni di gelo, sono costretti a cercarne altro spendendo energie che non hanno, perché un uccellino non dispone di riserve paragonabili a quelle di un mammifero e deve mangiare più volte al giorno per mantenere la temperatura corporea. Con l'arrivo della primavera, invece, sospendi gradualmente il rifornimento. Gli insetti tornano abbondanti e i giovani dell'anno devono imparare a procurarsi il cibo da soli seguendo i genitori; una fonte troppo facile rischia di alterare questo apprendimento. Considera quindi l'aiuto che offri come un'integrazione nei mesi più duri, non come un sostituto dell'alimentazione naturale.

Cosa mettere in inverno: semi, grassi e frutta per granivori e insettivori

Nella scelta di cosa mettere nelle mangiatoie parti da una distinzione che fanno gli ornitologi: i granivori, come passeri, verdoni e fringuelli, hanno un becco corto e robusto fatto per rompere i semi, mentre gli insettivori, come pettirossi e scriccioli, hanno un becco sottile e in inverno faticano a trovare larve e insetti. Offrire alimenti diversi permette di accontentare entrambi. Per i primi vanno bene le miscele di semi per uccelli selvatici, i semi di girasole, che sono tra i più energetici, e il miglio; per i secondi esistono pastoncini specifici per insettivori, oltre a frutta fresca a pezzetti come mele, pere e cachi, che anche il merlo gradisce molto. In inverno conta soprattutto il contenuto calorico, quindi i grassi sono preziosi: le palle di grasso, acquistate o preparate in casa con strutto o grasso vegetale non salato impastato con semi, uvetta e noci tritate, forniscono energia concentrata. Aggiungi con moderazione arachidi non salate, noci tritate, pinoli sgusciati e fiocchi di avena. Varia l'offerta nel corso della stagione e osserva cosa viene consumato per primo: ti dirà quali specie frequentano il tuo giardino.

Pane, sale e retine: cosa evitare di mettere nella mangiatoia

Non tutto ciò che avanza in cucina è adatto alla mangiatoia. Il pane è l'alimento più offerto e uno dei meno utili: ha pochi nutrienti, contiene sale e si gonfia nello stomaco, creando problemi digestivi. Lo stesso vale per i cibi salati in genere, per gli alimenti speziati e per quelli molto lavorati, che l'apparato digerente degli uccelli non è fatto per gestire. Il formaggio, il riso cotto e le briciole di dolci grassi come panettone e pandoro possono comparire solo saltuariamente e in piccole quantità, mai come base dell'alimentazione. Fai attenzione anche al contenitore: le retine di plastica in cui spesso vengono vendute le palle di grasso, una volta svuotate, possono intrappolare zampe e becchi. Togli il prodotto dalla rete e mettilo in un apposito dispenser a griglia metallica, oppure appendilo con uno spago robusto. Evita infine le quantità eccessive: il cibo che rimane a terra per giorni ammuffisce e attira roditori.

Dove collocare la mangiatoia, pulizia e acqua nei giorni di gelo

Dove collochi la mangiatoia conta quanto il suo contenuto. Sistemala in alto, in un punto tranquillo e lontano dalla portata dei gatti, con un ramo o un arbusto a poca distanza che permetta agli uccelli di ritirarsi in fretta se si sentono minacciati. Tienila distante da finestre e vetrate, contro cui gli uccelli possono urtare quando si alzano in volo spaventati, e scegli un modello con un piccolo tetto che ripari semi e grassi da pioggia e neve: il cibo bagnato ammuffisce in fretta e diventa dannoso. La pulizia è l'aspetto più trascurato. Residui di cibo e deiezioni favoriscono la trasmissione di malattie tra individui che si affollano nello stesso punto, quindi svuota e lava la mangiatoia con regolarità, lasciandola asciugare bene prima di riempirla. Accanto al cibo metti anche l'acqua, in un recipiente basso e stabile, e cambiala spesso: in inverno serve non solo per bere ma per la cura del piumaggio, che isola dal freddo solo se è pulito. Nei giorni di gelo sostituisci l'acqua ghiacciata al mattino, quando gli uccelli hanno più bisogno di reintegrare le energie spese nella notte.

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