peppola

Caratteristiche

La peppola, il cui nome scientifico è Fringilla montifringilla, è un piccolo passeriforme appartenente alla famiglia dei fringillidi. Nell’aspetto ricorda molto il fringuello e spesso le due specie vengono confuse. La peppola misura in media diciotto centimetri di lunghezza per un peso totale di venticinque grammi. Il piumaggio è molto variopinto con il ventre e il sottocoda bianchi, le ali nere con evidenti strisce bianche e rossicce, il petto rosso-arancio e il dorso nero. La specie presenta uno spiccato dimorfismo sessuale che si evidenzia principalmente nella colorazione del piumaggio. Le femmine, infatti, hanno colori meno accesi e presentano il dorso marrone, il groppone bianco e il petto arancione. Inoltre sono sprovviste del cappuccio nero con riflessi blu, tipico dei maschi in abito nuziale. In estate, infatti, il piumaggio del maschio assume colori decisamente più intensi, con il petto che diventa arancione e il dorso quasi nero. Il groppone è bianco ed è molto evidente durante il volo. Le zampe corte sono giallo arancio e il becco piccolo, ma, robusto è giallo con la parte finale nera. La testa è piccola con grandi occhi neri e il corpo è compatto e affusolato, proprio come quello dei fringuelli.
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Habitat naturale

e distribuzione

La peppola è un uccello tipico delle foreste scandinave. Questa specie ha un’areale di distribuzione molto ampio. Si può trovare in America, Asia, Europa, Italia e Africa. In generale predilige le regioni più settentrionali e si sposta al sud solo durante l’inverno. L’areale di nidificazione comprende le regioni dell’Europa del nord come la Scandinavia, la Finlandia, la Russia e l’Asia, mentre sverna, invece, nelle regioni dell’Europa centrale e meridionale e raramente nelle regioni dell’Africa mediterranea. In Italia è svernante e di passo. Il suo habitat naturale è costituito da boschi di conifere e latifogli. Si è ben adattata anche alla vita in città frequentando parchi urbani e giardini dove, specialmente durante l’inverno, riesce a trovare più facilmente da mangiare. Il suo habitat preferito sono comunque le foreste di betulle e i boschi misti della Penisola Scandinava. In questi territori si stabilisce in aree con poca vegetazione arborea, ma, ricche di siepi e di cespugli. Non disdegna le aree agricole, dove riesce a trovare cibo in abbondanza. Non si tratta di una specie territoriale e si sposta di frequente alla ricerca di cibo e di condizioni migliori per la riproduzione e la nidificazione.

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Riproduzione

nido di peppola La peppola è una specie monogama, il che significa che le coppie una volta formatesi restano insieme per tutta la stagione riproduttiva, collaborando nella cura dei nidiacei. La stagione riproduttiva inizia in ritardo rispetto alle altre specie e va da inizio maggio fino alla fine del mese di luglio. Il nido viene costruito in cima a grossi cespugli o sui rami bassi degli alberi. E’ costruito con rami e fili d’erba intrecciati e rivestito con del muschio per renderlo più soffice. Il luogo per la nidificazione viene scelto dal maschio che ai primi di maggio comincia a cantare dalla cime di un albero di alto fusto per attirare la femmina. La femmina depone in media sei uova che cova per due settimane mentre il maschio difende il territorio da eventuali aggressori e si occupa di procurare da mangiare. Appena nati, i piccoli sono ciechi e nudi e vengono accuditi e nutriti da entrambi i genitori. Restano nel nido per due settimane e poi prendono il volo. Le femmine della peppola, come tutte le altre specie che vivono nelle regioni più fredde non vanno mai oltre le due covate l’anno.


peppola: Abitudini

e alimentazione

L’alimentazione della peppola è molto simile a quella del fringuello e si basa principalmente su semi, bacche e frutta. La dieta quotidiana viene, inoltre, integrata con qualche insetto dal quale ricava le proteine animali di cui necessita soprattutto nel periodo della riproduzione. La peppola è molto ghiotta in particolare di coleotteri e lepidotteri. Il cibo viene cercato prevalentemente nel terreno, scavando con il becco. Si tratta di una specie gregaria e nel periodo delle migrazioni forma gruppi foltissimi. Durante l’inverno sono soliti riunirsi in colonie molto numerose sullo stesso albero. Non è raro che formino gruppi misti con altri passeriformi. In volo la peppola assomiglia molto al fringuello con un andamento lento e piuttosto irregolare. Il verso della peppola è una sorta di richiamo nasale simile a uno ‘scep scep’. I suoi spostamenti dipendono molto dalla disponibilità di cibo, vivendo principalmente in territori molto freddi dove in inverno la neve tende a coprire il terreno e rende difficile l’approvvigionamento di cibo, ha la necessita di andare spesso in cerca di terreni più fertili. Si tratta di una specie a rischio e come tale è protetta dalla legge italiana sulla caccia che ne vieta l’uccisione e la cattura. Tra le principali minacce per la sopravvivenza della specie ci sono la progressiva distruzione degli habitat naturali e delle aree di nidificazione, l’inquinamento con l’uso di pesticidi e diserbanti e la caccia illegale.



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