picchio verde

Caratteristiche

Il picchio verde è un uccello appartenente alla famiglia dei Picidae. Attualmente se ne conoscono 4 sottospecie: il picus viridis viridis, il picus viridis karelini, il picus viridis bampurensis e il picus viridis innominatus. Grande circa 30 centimetri per un peso complessivo di 200 grammi e un’apertura alare di mezzo metro, il picchio verde è chiamato così per la particolare colorazione verde scuro del dorso. Nelle parti inferiori, il verde sfuma nel giallo, mentre la parte superiore della testa è rossa. La faccia è nera. Il becco è lungo e appuntito con due strisce che arrivano fino alla nuca. Tali strisce sono rosse nei maschi e nere nelle femmine. Questo è l’unico tratto che differenzia i due sessi, che altrimenti sono pressoché identici. Il becco è grigio e molto robusto. La coda è rigida e a forma di cuneo e viene utilizzata come appoggio al tronco in fase di percussione. Anche le zampe sono funzionali a tale scopo, in quanto sono dotate di quattro dita uncinate, due anteriori e due posteriori, con cui si aggrappa saldamente ai rami per non cadere quando martella con il becco. Il petto e la gola sono bianchi, mentre la parte del sottocoda è verde chiaro. Le guance sono grigie.
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Habitat naturale

e distribuzione

Il picchio verde è un uccello tipicamente Europeo. Lo si può trovare in tutta Europa, in alcune zone dell’Asia e del Caucaso. In Italia è presente in tutte le regioni ad eccezione delle isole. In Europa è assente nelle regioni settentrionali della Gran Bretagna e nei paesi scandinavi. Si tratta di un uccello molto adattabile e nel tempo ha colonizzato gli habitat più disparati. Il suo habitat naturale, comunque, è costituito principalmente da boschi di latifoglie, boschetti non troppo fitti e radure. Fondamentale perché il picchio verde vi si stabilisca, è la presenza all’interno di un habitat di alberi di alto fusto, tali da consentire lo scavo del nido nel tronco. Non ama gli ambienti ad altitudini superiori ai 1000 metri o quelli caratterizzati da climi troppo rigidi. Predilige invece i boschi di latifoglie con alberi ricchi di cavità e circondati da aree coltivate. A differenza degli altri picchi, infatti, il picchio verde scende spesso a terra alla ricerca di cibo. Difficilmente si avvicina ai centri urbani e difficilmente lo si può osservare all’interno di giardini e parchi urbani.

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Riproduzione

picchio verde La stagione degli amori per il picchio verde coincide con l’arrivo della primavera. Il periodo degli accoppiamenti inizia nel mese di marzo e si protrae fino a fine giugno e inizio luglio. In questa fase il maschio corteggia la femmina prima con un preciso rituale di inseguimenti e volteggi, poi portandole del cibo. A quel punto la conduce alla cavità prescelta per la costruzione del nido. La costruzione del nido occupa i mesi da marzo ad aprile. Il nido viene realizzato all’interno di cavità appositamente scavate nei tronchi degli alberi con il becco da entrambi i genitori. Il nido viene localizzato ad almeno un metro di altezza dal suolo. In alcuni casi i picchi possono anche utilizzare i nidi abbandonati di altri picchi, o cavità naturali presenti nei tronchi. Se necessario utilizza anche edifici abbandonati, pali e infissi di legno. Il nido del picchio verde ha l’ingresso tondo e una camera interna profonda che viene rivestita con trucioli di legno. E’ qui che vengono deposte e covate le uova. Dopo l’accoppiamento la femmina depone in media dalle cinque alle sette uova. Le uova del picchio verde presentano il guscio ci un colore bianco brillante. Vengono covate dal maschio e l’incubazione dura in media due settimane. Una volta venuti alla luce, i pulcini de picchio verde sono nudi e ciechi. Vengono accuditi e nutriti dai genitori con cibo rigurgitato per circa un mese, poi diventano autosufficienti e cominciano a procurarsi da soli il cibo. L’abbandono del nido avviene dopo circa due mesi.


picchio verde: Abitudini

e alimentazione

Il picchio verde è un uccello insettivoro. La sua dieta quotidiana si compone principalmente di insetti e larve che trova sotto le cortecce degli alberi. Le prede vengono catturate grazie al becco utilizzato per perforare il legno e catturarle. Non disdegna, comunque, di nutrirsi anche di semi e di frutta. Il picchio verde è una specie schiva e diffidente. A differenza degli altri picchi è dotato di un canto molto particolare, simile ad una risata che si può ascoltare in primavera, nel periodo degli amori. E’ una specie sedentaria e non migratrice. Ha un volo ondulato e lento, mentre sul suolo si muove saltellando con eleganza. Trascorre gran parte delle sue giornate sui rami degli alberi e scende a terra solo per andare a caccia di formiche e di larve di cui è molto ghiotto. Catture le formiche utilizzando la lunga lingua appiccicosa. In inverno non esita a scavare nei formicai per procurarsi da mangiare. Non si tratta di una specie a rischio anche se la sua sopravvivenza in molte aree è minacciata dalla progressiva distruzione degli habitat naturali e dall’uso massiccio di pesticidi e insetticidi.


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