torcicollo

Caratteristiche

Il torcicollo è un piccolo uccello appartenente alla famiglia dei picchi. Caratteristica peculiare degli esemplari di questa specie è la lingua lunga quasi 12 centimetri, ovvero, quanto due terzi del corpo. Altra caratteristica, da cui poi deriva anche il nome, è la tendenza a allungare il collo e a gonfiare le piume della testa, assumendo le sembianze di un cobra. Questo atteggiamento viene assunto solo dinanzi ad una situazione di pericolo, al fine di spaventare l’eventuale predatore facendogli credere di trovarsi alla presenza di un serpente. Il torcicollo in media è lungo non più di 20 centimetri, con un’apertura alare complessiva di 31. Ha il piumaggio grigio screziato sul dorso e leggermente più chiaro sulla pancia che ha una funzione essenzialmente mimetica, poiché tende a confondersi con le cortecce degli alberi. La gola è fulva, parti inferiori bianco sporco con screziature brune. Le piume della testa sono erettili. Il becco è più corto rispetto alle altre specie di picchi e ha una forma conica. Anche la coda, lunga e arrotondata, non è rigida. Non esiste dimorfismo sessuale e i due sessi appaiono pressoché identici. A differenza degli altri picchi, infatti, il torcicollo non tamburella sui tronchi degli alberi per procurarsi da mangiare o per costruire il nido, né cammina in verticale sui tronchi. Come i picchi però possiede 4 dita per ogni zampa, due avanti e due indietro, con le quali si aggrappa saldamente ai rami. Il collo è lungo e può essere ruotato all’indietro senza muovere il resto del corpo. Le zampe sono molto corte e la testa è piccola. Le zampe e il becco sono marroni. Gli esemplari giovani sono molto simili agli adulti dai quali si differenziano solo per le dimensioni.
torcicollo

Comodo cuscino gonfiabile con forma anatomica - Il rimedio ideale per combattere i dolori della Cervicale - collare ortopedico per trazione del collo - stop cervicale torcicollo e cefalea

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,35€


Habitat naturale

e distribuzione

Il torcicollo è un uccello tipico dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Africa Mediterranea. E’ una specie migratrice svernante in Africa e Asia. In primavera e in estate si stabilisce in Europa e in particolare nelle regioni dell’Europa continentale e settentrionale. In Italia è nidificante, arriva in primavera e parte in autunno. Compie lunghi viaggi per raggiungere i luoghi di nidificazione e di svernamento. In Europa è nidificante quasi ovunque, ad eccezione della Spagna, della Francia, di parte della Germania e della Grecia. Il suo habitat naturale è costituito da boschi di montagna caratterizzati dalla presenza di alberi di alto fusto e da latifoglie. Non ama le foreste e preferisce gli habitat con una vegetazione poco fitta con ampi spazi aperti. Predilige anche i parchi urbani, i frutteti, i campi coltivati e i boschetti. Fondamentale nel suo habitat naturale è la presenza di prati e terreni dove poter reperire formiche e insetti, che rappresentano la sua principale fonte di alimentazione. Non ama i climi torridi o eccessivamente secchi.

  • picchio verde Il picchio verde è un uccello appartenente alla famiglia dei Picidae. Attualmente se ne conoscono 4 sottospecie: il picus viridis viridis, il picus viridis karelini, il picus viridis bampurensis e il ...

Il torcicollo della giraffa. L'evoluzione secondo gli abitanti della savana: 1

Prezzo: in offerta su Amazon a: 13,6€
(Risparmi 2,4€)


Riproduzione

torcicollo La stagione degli amori per il torcicollo coincide con la primavera. Il nido viene costruito all’interno di buchi e cavità naturali nei tronchi. A differenza degli altri picchi, il torcicollo non costruisce il nido tamburellando con il becco sul tronco. I nidi di questa specie hanno una buco d’ingresso molto stretto per impedire l’intrusione di eventuali predatori. Il nido non viene costruito e non vengono trasportati al suo interno materiali per imbottirlo, ma le uova vengono semplicemente deposte sul fondo. Dopo l’accoppiamento la femmina depone dalle sette alle undici uova, dal guscio bianco e lucido, che vengono covate per quindici giorni. Appena nati i piccoli sono ciechi e nudi e dipendono in tutto dai genitori che li accudiscono e li nutrono. I nidiacei del torcicollo tendono a stare vicini tra loro, incrociando i colli come una catena per riscaldarsi. Lo svezzamento avviene a tre settimane e dopo poco i nuovi nati abbandonano anche il nido. Spesso la femmina effettua una seconda deposizione nel corso della stessa stagione riproduttiva. Nonostante le dimensioni, il torcicollo è una specie molto aggressiva specie nel periodo degli amori, quando entra in competizione con altre specie per la conquista del nido. Non è raro che in mancanza di cavità disponibili i maschi litighino per il possesso di un nido e che il vincitore distrugga le uova presenti all’interno per far spazio alle proprie.


torcicollo: Abitudini

e alimentazione

Il torcicollo è una specie insettivora e la sua alimentazione si basa essenzialmente sulle formiche che vengono catturate direttamente nei formicai grazie alla lingua lunga e vischiosa. E’ molto ghiotto anche delle larve, che vengono utilizzate soprattutto per nutrire i nidiacei. I torcicollo, infatti, a differenza dei picchi non si procurano da mangiare picchiettando con il becco sui tronchi degli alberi, ma, scendono a terra e cercano possibili prede frugando con il becco nel terreno. Quando non è impegnato a cercare da mangiare, il torcicollo si riposa sui rami degli alberi. Il volo del torcicollo è un volo ondulato molto simile a quello delle allodole. E’ un uccello dal carattere schivo e solitario, difficilmente si lascia osservare anche grazie alle sue spiccate capacità mimetiche. La sua presenza è tradita solo dal caratteristico canto emesso nel periodo riproduttivo, molto simile ad una risata. Non si tratta di una specie a rischio, ma, negli ultimi decenni si è osservato, soprattutto in Europa, una diminuzione della popolazione. I rischi per la sopravvivenza di questa specie sono commessi principalmente alla progressiva distruzione degli habitat naturali con il taglio degli alberi e l’utilizzo massiccio di pesticidi e insetticidi.



COMMENTI SULL' ARTICOLO