Caratteristiche
Il tordo è un piccolo uccello passeriforme della famiglia dei Turdidi. Gli esemplari possono raggiungere un massimo di 33 centimetri per un peso di circa 80 grammi. La colorazione del piumaggio varia a seconda della specie, ma, in linea di massima è olivastra sul dorso e bianca sul ventre, dove si notano anche piccole macchie brune. Il becco è snello, robusto e lievemente uncinato e la coda è quadrata. Tra maschio e femmine non è presente dimorfismo sessuale e sono riconoscibili solo per il canto. Il canto dei tordi è molto apprezzato poichè più sonoro rispetto a quello del merlo. Si tratta di una specie arboricola che vive prevalentemente sugli alberi. Nei mesi più freddi emigra verso le regioni più calde. I voli migratori vengono effettuati durante la notte, mentre, durante il giorno i tordi mangiano e si riposano. Alla famiglia dei tordi appartengono molte sottospecie, ma le più diffuse in Italia e in Europa sono il Tordo Sassello, la Cesena, il Tordo Bottaccia e la Tordela. Si tratta di uccelli gregari e solitamente vivono in gruppi molto numerosi. Unica eccezione è rappresentata dal Bottaccio. I primi due hanno una colorazione più vivace, con disegni lungo il dorso e la testa, mentre la Tordela e il Bottaccio presentano una colorazione più sobria. L’alimentazione di tordi si basa essenzialmente su frutti, bacche e insetti come larve, lumache e vermi che trovano nel terreno o sugli alberi. E’ particolarmente ghiotto di sorbe, olive e uva.
Habitat naturale e distribuzione
I tordi hanno colonizzato praticamente tutto il globo terrestre ad eccezione delle isole e dell’Antartide. Trattandosi di uccelli molto robusti hanno saputo adattarsi agli habitat naturali più disparati, dal deserto alla Tundra, dalle foreste tropicali ai boschi ricchi di cespugli e prati. Il tordo, infatti, pur essendo una specie arboricola per nutrirsi scende al suolo e quindi preferisce habitat caratterizzati da un fitto sottobosco ricco di cibo. I tordi nidificano in Europa settentrionale e in autunno emigrano verso le regioni più calde del bacino del Mediterraneo. In Europa vivono principalmente in Francia, Inghilterra, paesi scandinavi, Germania, Russia, Spagna, Croazia e Italia, dove hanno colonizzato boschi, frutteti, ma anche parchi cittadini, oliveti e aree a macchia mediterranea.
Riproduzione
Il tordo è una specie monogama. Il periodo degli amori va da aprile ad agosto, quando le temperature cominciavano a diventare più miti. La femmina prima di deporre le uova costruisce nidi dalla forma di coppa sui rami più bassi degli alberi, su qualche cespuglio o nelle cavità tra le rocce. Il nido viene imbottito con ramoscelli, muschio, licheni e erba. In media la femmina depone dalle tre alle sei uova che si riconoscono perché sono chiare con macchie più scure. La cova dura due settimane e dopo la nascita restano con i genitori per due settimane prima di lasciare il nido. Le operazioni di cova vengono affidate solo alla femmina che è costretta ad abbandonare il nido per nutrirsi. L’allevamento della prole, invece, è affidato ad entrambi i genitori. La femmina del Tordo può avere al massimo tre covate l’anno.
Allevamento
Se si decide di tenere un tordo in casa la prima cosa che bisogna fare è quella di procurarsi una gabbietta in cui poter ospitare comodamente l’animale e consentirgli di muoversi liberamente. Le dimensioni della gabbia variano in base al numero di esemplari da ospitare, ma, in generale una gabbietta per tordi deve essere di forma rettangolare con sbarre preferibilmente verticali. Una gabbietta per tordi dovrebbe misurare almeno sessanta centimetri di lunghezza e quaranta centimetri di altezza e di profondità. Le gabbie sono in metallo e devono possedere una base estraibile al fine di permettere la pulizia quotidiana del fondo. Devono poi prevedere due aperture sul davanti e due su ciascun lato per le mangiatoie e i beverini. Il fondo della gabbia bisogna foderarlo con carta assorbente. L’igiene della gabbia è fondamentale per la salute del volatile. Per evitare malattie e infezioni, quindi, va lavata e disinfettata interamente almeno ogni sette giorni. La gabbia deve poi essere arredata con una serie di accessori fondamentali per la sopravvivenza dell'animale come ad esempio i beverini e le mangiatoie. Questi ultimi si acquistano nei negozi specializzati in articoli per animali e vengono realizzate, solitamente, in plastica. Altri accessori fondamentali sono i posatoi su cui i volatili possano poggiarsi tra un volo e l'altro per riposarsi o per dormire. I posatoi più diffusi sono in plastica, ma vengono realizzati anche di legno. Quando si scelgono i posatoi, bisogna fare attenzione a non prenderli tutti della stessa circonferenza. I posatoi vanno posti a diverse altezze. Tutti questi accessori devono essere lavati e disinfettati con cura almeno una volta a settimana. Durante il periodo degli accoppiamenti bisogna inserire all’interno della gabbia un nido dove la femmina possa deporre le uova. I nidi possono essere acquistati in qualsiasi negozio di articoli per animali e non sono altro che piccoli cestini intrecciati di vimini retti da un porta-nidi di ferro.
Domande frequenti
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È legale detenere un tordo come animale domestico?No, detenere un tordo selvatico come animale domestico è illegale in Italia e nella maggior parte dei paesi europei. I tordi sono uccelli protetti dalla legge sulla caccia e sulla tutela della fauna selvatica. La loro cattura, detenzione e commercio sono severamente vietati salvo rare eccezioni autorizzate per centri di recupero o allevamenti certificati finalizzati alla conservazione. Acquistare o mantenere un tordo catturato in natura comporta sanzioni penali e contribuisce allo sfruttamento illegale della biodiversità. Se trovi un tordo ferito o orfano, è necessario contattare immediatamente un centro recupero fauna selvatica autorizzato per una cura adeguata e il successivo rilascio.
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Quali sono le principali specie di tordo presenti in Italia?In Italia e in Europa le specie più comuni appartenenti alla famiglia dei Turdidi includono il Tordo Sassello, il Tordo Bottaccio, il Tordo Provenzale (o Cesena) e la Tordela. Il Tordo Sassello ha una livrea vivace con disegni marcati, mentre il Bottaccio presenta colori più sobri e uniformi. La Tordela è simile al Bottaccio ma leggermente più grande. Queste specie condividono abitudini simili, come la predilezione per frutti e insetti, e la capacità di adattarsi sia ai boschi che alle aree urbane, purché ci sia disponibilità di cibo e riparo. Sono tutte protette e non dovrebbero mai essere prelevate dall'ambiente naturale.
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Cosa mangiano i tordi in natura e come varia la loro dieta?La dieta dei tordi è onnivora e cambia stagionalmente. D'estate si nutrono prevalentemente di proteine animali come insetti, larve, lombrichi, lumache e altri invertebrati trovati nel terreno o sulla vegetazione, essenziali per la crescita dei pulcini. Con l'avvicinarsi dell'autunno, la dieta diventa quasi esclusivamente frugivora: consumano grandi quantità di bacche, frutti caduti dagli alberi (come olive, sorbe, uva e more) e semi. Questa transizione alimentare prepara l'uccello alle migrazioni o all'inverno, accumulando riserve energetiche. In cattività, se gestita da esperti, la dieta deve replicare questa varietà per garantire una corretta salute metabolica.
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Come si riproducono i tordi e quali cure richiedono i nidiacei?I tordi sono monogami e nidificano da aprile ad agosto. La femmina costruisce un nido a coppa su rami bassi o cespugli, deponendo 3-6 uova che cova per circa due settimane. Entrambi i genitori partecipano all'alimentazione dei pulcini fino al loro involo, avvenuto dopo circa due settimane dalla schiusa. I nidiacei sono altriciali e richiedono calore costante e nutrimento frequente. In caso di recupero di un nidiaceo caduto, se non ferito, spesso basta riportarlo nel nido; se il nido è irraggiungibile, si può creare un rifugio temporaneo. Tuttavia, l'allevamento artificiale è complesso e stressante per l'animale, rendendo il rilascio precoce nell'habitat naturale l'unica opzione eticamente valida.
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Perché i tordi sono famosi per il loro canto e qual è la sua funzione?Il canto del tordo è rinomato per la sua ricchezza melodica, la potenza sonora e la capacità di imitare altri uccelli o suoni ambientali. A differenza del merlo, il tordo ha un repertorio variabile e complesso usato principalmente per due scopi biologici: delimitare il territorio durante la primavera e attirare il partner femminile. Il maschio canta per dimostrare la propria vitalità e qualità genetica. Questa caratteristica ha storicamente portato alla richiesta di 'cantanti' come animali domestici, pratica oggi illegale. Il canto è un indicatore chiave dello stato di benessere dell'uccello e della sua integrità fisica.



