Gatti nomi
Quando si decide di acquistare un cucciolo di gatto, una scelta molto importante da fare che talvolta può risultare addirittura problematica è la scelta del nome. Il nome da dare ad un gatto, così come il nome che daremmo al nostro stesso figlio, è una scelta importante perché condizionerà tutta la sua vita,rimanendo con esso per molti anni, essendo il suo futuro segno di riconoscimento; per tale motivo, molto spesso si consiglia di scegliere dei nomi che riprendono delle caratteristiche fisiche (come una particolare forma del cranio o magari il fatto che il gattino possa risultare cicciottello o,al contrario,molto magro ecc) o anche caratteriali (come possono essere,ad esempio, la furbizia, la velocità ecc) dell’animale stesso, qualora esse siano riscontrabili sin dalle prime settimane o mesi di vita dell’animale,ossia subito al momento dell’acquisto dello stesso. Un importante scrittore inglese, T. S. Eliot scrisse in un suo libro, “Old Possum's Book of Practical Cats”, che un gatto ha bisogno di ben tre nomi: il primo di questi deve essere un nome facile da utilizzare quotidianamente, ossia un nome familiare, come quello propri delle persone (come può essere il nome Claudio o Andrea), poiché in questo modo il gatto potrà essere chiamato in modo molto semplice e veloce dai membri della sua famiglia; il secondo nome del gatto deve essere un nome più “aristocratico” che permette al gatto di sviluppare e mostrare quelle caratteristiche “nobili” e elitarie che lo caratterizzano,come la movenza elegante, la velocità e la grazia; Eliot pensava a nomi particolari e addirittura strani come,ad esempio, Tisquass, ossia dei nomi che potranno essere utilizzati per un solo gatto; infine c’è il terzo nome, il nome che non deve essere né familiare né aristocratico e che,secondo Eliot, è il nome che il gatto vorrebbe e che solo lui conosce e pensa a ciò quando lo vediamo meditare. Aldilà delle divertenti disquisizioni del famoso letterato, comunque,resta il fatto che la scelta del nome del nostro animale potrebbe risultare realmente difficile ed è per questo che si consiglia di seguire dei semplici consigli.
Come scegliere il nome per il nostro gatto
Abbiamo quindi fin qui sottolineato come può risultare difficile scegliere il nome per il nostro gatto, tanto che molto spesso per effettuare questa scelta impieghiamo più giorni,proprio perché vorremmo che il nome del nostro amico a quattro zampe sia il più possibile adeguato alle sue caratteristiche. I consigli che possiamo dare per una scelta efficiente e adatta sono vari e utili. Innanzitutto, si sconsiglia di utilizzare i nomi propri di persona,come possono essere Michele,Claudia ecc, poiché questi potrebbero portare confusione e anche fastidio agli eventuali soggetti con lo stesso modo. In secondo luogo,non sono consigliati i nomi troppo lunghi e complessi, perché l’animale potrebbe apprenderlo con difficoltà o comunque non riuscire a riconoscerlo. Ancora, se l’animale è abituato a frequentare dei posti con altri esemplari di gatti,come può essere un parco o un allevamento, è sconsigliata l’attribuzione di nomi troppo comuni (come,ad esempio, Romeo per i maschi) perché anche questa circostanza può mandare in confusione gli animali,poiché magari più esemplari si sentiranno richiamati automaticamente. Inoltre, si consiglia di utilizzare dei nomi che presentano suoni molto forti, magari nomi brevi che hanno una pronuncia forte e rude, poiché questi nomi sono ricordati più facilmente dagli animali che ricorderanno con maggiore celerità e facilità questi particolari suoni che vanno a formare dei nomi brevi, magari di una sillaba soltanto o al massimo di un paio.I nomi brevi sono anche consigliati per quei gatti che hanno una grande vitalità e sono molto movimentati,soprattutto perché è più facile che essi risponderanno e sentiranno un comando corto rispetto ad uno lungo. Al contrario,invece, se il gatto è pigro e poco attivo, può essere utilizzato anche un nome più classico e lungo, che,inoltre,rispetta anche meglio le sue caratteristiche. Ovviamente per il resto si dovrà utilizzare la propria fantasia e magari qualche elemento che ci ricordi il gatto o qualcosa che ci è piaciuto in particolare,perché magari ci ricorda un film,un telefilm o qualcosa che comunque ci porta a dei piacevoli ricordi; per questo motivo,non si deve rimanere ancorati a questi che sono semplici consigli ma cercare il nome che ci appaia, considerato l’animale che avremo,il più adatto.
Domande frequenti
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Quali sono le regole principali per scegliere un nome facile da imparare per il gatto?Per garantire che il tuo felino impari rapidamente il proprio nome, la regola d'oro è optare per parole brevi, preferibilmente composte da una o due sillabe. I gatti rispondono meglio ai suoni forti e distinti, come quelli con consonanti dure o vocali aperte, piuttosto che a termini morbidi o sfumati. Evita assolutamente i nomi troppo lunghi o complessi, poiché l'animale faticherebbe a memorizzarli e a distinguerli dal contesto ambientale. Inoltre, assicurati che il nome non termini con suoni simili a quelli usati comunemente nei comandi verbali o nelle frasi quotidiane, per evitare confusione durante l'addestramento.
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È sconsigliato usare nomi propri umani come Marco o Giulia?Sì, generalmente si sconsiglia vivamente l'uso di nomi propri di persona per i gatti. Questa pratica può creare confusione, specialmente in famiglie con bambini piccoli o in ambienti dove ci sono ospiti, portando a un'identificazione errata tra il proprietario e l'animale. Inoltre, se vivi in condominio o frequenti aree comuni, un nome umano comune potrebbe essere pronunciato involontariamente verso altri animali o persone, frustrando il tuo gatto. Scegliere un nome specifico per l'animale aiuta a stabilire chiaramente il suo ruolo e facilita il legame esclusivo con te.
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Come influisce il carattere del gatto sulla scelta del nome?Il temperamento del felino dovrebbe guidare la selezione del nome. Per i gatti energici, giocherelloni e molto mobili, sono ideali nomi corti, secchi e sonori che riflettono la loro rapidità e permettono un richiamo immediato. Al contrario, per i gatti pigri, calmi e tranquilli, puoi optare per nomi leggermente più lunghi, classici o eleganti, che rispecchiano meglio la loro natura rilassata. Osserva il tuo cucciolo nelle prime settimane: se è già evidente la sua personalità, adattargli il nome renderà l'associazione più naturale e duratura nel tempo.
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Perché evitare nomi troppo comuni come Romeo o Micio?Utilizzare nomi estremamente diffusi, specialmente in contesti sociali come parchetti per gatti, colonie o allevamenti, può causare problemi di identificazione. Se più gatti vengono chiamati con lo stesso nome, il tuo animale potrebbe confondersi quando sente quel suono, rispondendo per istinto senza sapere chi lo stia effettivamente chiamando. Questo riduce l'efficacia del richiamo e crea stress. È preferibile scegliere un nome unico o poco comune, che garantisca una risposta immediata e precisa solo dal tuo micio, rafforzando la vostra comunicazione quotidiana.
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Secondo T.S. Eliot, quanti nomi servono a un gatto?Lo scrittore T.S. Eliot, nel suo celebre 'Vecchi Possums', sostiene che ogni gatto abbia bisogno di tre nomi distinti. Il primo è il nome domestico e familiare, usato quotidianamente dalla famiglia. Il secondo è un nome 'aristocratico' o solenne, che evidenzia la nobiltà, la grazia e le qualità elite dell'animale, spesso insolito. Il terzo è il nome segreto, quello che il gatto sceglie per sé stesso e che conosce solo lui, legato alla sua meditazione interiore. Sebbene sia una visione poetica e letteraria, sottolinea l'importanza di riconoscere la complessità e la dignità del felino.



