Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Animali da Cortile · Equitazione

selle equitazione

Aggiornato il 23 aprile 20144 capitoli5 domande frequenti
selle equitazione

Come sono fatte

Con il termine sella da equitazione si intende una particolare seduta – per lo più in cuoio e pelle – che viene fissata alla schiena del cavallo tramite un larga cinghia detta ‘sottopancia’ necessaria al cavaliere per poter cavalcare. Esistono diversi tipi di selle in base al tipo di monta e alla disciplina a cui è destinata. La principale distinzione riguarda le selle inglesi e quelle western. Le prime sono destinate alla ‘monta inglese’, mentre, le seconde sono per la ‘monta americana’. All’interno di queste due categorie, le selle si distinguono ulteriormente in base alle varie discipline dell’equitazione. Per la monta inglese ci sono: le selle da salto, quelle da corsa, le selle da dressage, le selle da Polo, le selle da presentazione, quelle multiuso, le selle da endurance e selle da trekking. Le selle americane, invece, si dividono in selle da roping, da barrel racing, da cutting e da pleasure. Ci sono poi altri tipi di selle che non rientrano nelle prime due grandi categorie che sono le selle alla amazzone, le selle militari e le selle australiane. Le selle da equitazione sono composte da diverse parti, le più importanti sono l’arcione, le staffe, le redini e le cinghie.

Arcione

L’arcione può essere definito come l’ossatura della sella. E’ costruito in legno e tela o in acciaio e tela. Ai lati dell’arcione è collegato il sottopancia, la cinghia che collega la sella al cavallo avvolgendo la pancia. Le fibbie del sottopancia sono collocate nella parte di arcione detto "sottoquartiere". Sempre dall’arcione pendono gli staffili, ovvero,le cinghie di cuoio a cui sono collegate le staffe. Esternamente l’arcione è ricoperto da due pezzi di cuoio detti quartieri su cui il cavaliere appoggia le ginocchia quando cavalca. La parte principale dell’arcione è naturalmente il seggio su cui si siede il cavaliere. L’arcione poggia sempre su un’imbottitura di crine che serve per riparare il dorso del cavallo ed evitare fiaccature durante la monta. Proteggere il cavallo è anche il motivo per cui sotto la sella viene sempre collocato il sottosella, una sorta di coperta di feltro spessa 3 centimetri e che serve da cuscinetto tra la sella e la pelle del cavallo.

Staffe

Le staffe sono gli elementi della sella che servono per l’appoggio dei piedi dei cavalieri. Si tratta di anelli di metallo con base piatta che pendono ai due lati della sella e che possono allungarsi o accorciarsi in base all’altezza del cavaliere. Le staffe sono collegate a particolari cinghie dette staffili. Le staffe servono a dare stabilità al cavaliere durante la cavalcata e a consentirgli movimenti più complessi come il trotto, il galoppo o i salti senza pesare eccessivamente sulla schiena del cavallo. Le staffe sono state inventate in India nel II sec. d.C. e sono state introdotte in Europa nell’Alto Medioevo e subito sono state impiegate a scopo militare, rendendo la cavalleria pesante il reparto più temuto negli eserciti medioevali. Prima dell'introduzione delle staffe, il cavaliere non aveva la possibilità di sollevarsi dalla groppa del cavallo durante la cavalcata.

Redini e cinghie

Altro elemento fondamentale delle selle da equitazione sono le redini. Le redini sono delle bratelle di cuoio collegate all’imboccatura del cavallo. Le redini sono impugnate dal cavaliere che le utilizza per guidare il cavallo nelle varie direzioni girandone la testa. Le redini servono anche per rallentare o fermare il cavallo, esercitando una leggera trazione. Le redini sono collegate all’imboccatura poiché gli angoli della bocca del cavallo sono punti molto sensibili e se stuzzicati determinano un’immediata reazione da parte dell’animale. Una sella è composta da varie cinghie. Oltre al sottopancia che serve per fissare la sella al cavallo ci sono le testiere, le capezze, i martingala, il capezzone e i pettorali. Le testiere e le capezze sono un insieme di cinghie che cingono la testa del cavallo allo scopo di impartirgli ordini e controllarlo. Le testiere hanno un’imboccatura che si collega alle redini e vengono utilizzate quando si intende cavalcare. Le capezze, invece, servono per condurre il cavallo da terra o per legarlo. Nella monta western si utilizzano l’hackmore e il bosal, due particolari tipi di capezze utilizzate per l’addestramento di cavalli giovani. C’è poi il capezzone, che è un tipo di capezza utilizzata per addestrare il cavallo alla corda. Il martingale, infine, è un tipo di cinghia che impedisce al cavallo di sollevare la testa. I martingala si dividono in due tipi: i martingala da caccia e i martingala fissi. C’è poi il martingala irlandese, che a differenza delle prime due non controlla l’altezza della testa, ma, impedisce solo che le redini possano scavalcare la testa del cavallo in caso di caduta. Oltre alle cinghie, le selle possono essere dotate anche di pettorali, che servono a fissare bene la sella ed evitare che scivoli all’indietro. I pettorali vengono utilizzati principalmente nelle competizioni sportive, quando, i cavalli assumono andature veloci o devono effettuare salti impegnativi. Vengono utilizzati anche per la classica caccia alla volpe inglese. Nella monta western i pettorali hanno uno scopo puramente decorativo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una sella inglese e una western?
    La distinzione fondamentale risiede nella disciplina sportiva a cui sono destinate. Le selle inglesi, leggere e prive di pomello anteriore, sono progettate per sport come il salto ostacoli, il dressage o l'endurance, garantendo massima libertà di movimento e contatto diretto con il cavallo. Al contrario, le selle western, più pesanti e dotate di un robusto pomello frontale, derivano dalla tradizione americana e sono ideali per lavori di bestiame, il roping o il pleasure riding. Questa struttura offre maggiore stabilità al cavaliere durante lunghe ore di lavoro o manovre complesse, distribuendo il peso in modo diverso rispetto alla monta inglese.
  • A cosa serve l'arcione e perché è considerato l'ossatura della sella?
    L'arcione costituisce la struttura portante interna della sella, fornendo rigidità e forma. Può essere realizzato in materiali tradizionali come legno e tela, oppure in versioni moderne in acciaio o composito. La sua funzione primaria è distribuire uniformemente il peso del cavaliere lungo la schiena del cavallo, evitando punti di pressione dolorosi. Collegati all'arcione vi sono i quarti laterali, dove il cavaliere appoggia le gambe, e i punti di attacco per le staffe e il sottopancia. Senza un arcione solido e ben sagomato, la sella non potrebbe mantenere la propria integrità strutturale né proteggere adeguatamente il dorso dell'animale durante l'esercizio fisico.
  • Perché è indispensabile usare il sottosella sotto la sella?
    Il sottosella, spesso chiamato copertina o striscia, agisce come un cuscinetto protettivo essenziale tra la pelle del cavallo e la struttura rigida della sella. Anche se la sella poggia sull'arcione, il suo bordo esterno può creare attrito e pressione localizzata. Il sottosella, solitamente in feltro spesso circa 3 centimetri, assorbe gli urti, previene le abrasioni cutanee e favorisce la traspirazione, riducendo drasticamente il rischio di formazione di fiaccature o piaghe da decubito. Inoltre, aiuta a stabilizzare la sella impedendole di scivolare lateralmente durante il movimento del cavallo, garantendo così sicurezza e comfort per entrambi gli animali e il cavaliere.
  • Come funzionano le staffe e qual è il loro ruolo nella stabilità?
    Le staffe sono anelli metallici appesi ai lati della sella tramite cinghie chiamate staffili. Il loro scopo principale è fornire un punto di appoggio stabile per i piedi del cavaliere, permettendogli di mantenersi in equilibrio senza gravare eccessivamente sulle spalle del cavallo. Grazie alle staffe, il cavaliere può assorbire gli shock generati dai movimenti come il trotto o il galoppo, alzandosi leggermente dalla sella quando necessario. Questo meccanismo ha rivoluzionato la cavalleria storica, consentendo ai soldati di combattere efficacemente a cavallo. Oggi, permettono al cavaliere di eseguire manovre complesse e salti mantenendo una postura corretta e sicura.
  • Qual è la funzione delle redini e come interagiscono con il cavallo?
    Le redini sono cinghie di cuoio che collegano le mani del cavaliere all'imboccatura posta nella bocca del cavallo. Poiché gli angoli della bocca sono zone estremamente sensibili, una leggera trazione sulle redini comunica immediatamente al cavallo indicazioni per cambiare direzione, rallentare o fermarsi. Non si tratta di tirare con forza, ma di inviare segnali precisi attraverso la pressione. Un uso corretto delle redini richiede delicatezza e coordinazione; un'errata gestione può causare dolore all'animale e resistenza. Sono fondamentali per il controllo e la comunicazione bidirezionale durante qualsiasi attività equestre, dalla passeggiata rilassata alle gare agonistiche.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche