Gatti per persone allergiche
A tutti piace avere un gatto: è giocherellone, vivace e allegro. È perfetto per chi vive in campagna, ma si adatta anche alla vita in appartamento. Alcune persone però sono sensibili alla sua presenza, sviluppando frequenti riniti e congiuntiviti. In realtà non sono allergiche al loro pelo, ma ad una proteina prodotta dalle ghiandole e distribuita sul manto attraverso la saliva. Ci sono però razze che ne producono meno, che sono prive di pelo o che ne perdono poco: sono le più adatte agli allergici, in particolar modo gli esemplari femmina.
Bengalese
Il Bengala ha una bellezza tutta particolare: essendo un ibridoassomiglia ad un leopardo in miniatura, specialmente per il suo manto a chiazze! Una sua caratteristica peculiare è il suo pelo, molto sottile, lucente e morbido al tatto. Proprio per questa consistenza particolare è considerato uno dei più adatti agli allergici. La perdita di pelo e di scaglie di pelle morta è davvero minima e anche la proteina “incriminata” viene prodotta in modiche quantità. Per il resto è un gatto dal carattere molto attivo e con un forte istinto predatorio: è ideale quindi se si vive in un contesto rurale, con ampi spazi a disposizione.
Balinese
Il suo manto è praticamente privo di sottopelo, quindi della parte più morbida e sottile, che si perde facilmente (e diventa arduo rimuovere dai tessuti). Proprio per questa ragione è considerato tra i più adatti alla vita con un allergico. Si tratta poi di un felino estremamente elegante grazie al suo corpo sottile e sinuoso, la maschera sempre in evidenza e gli occhi blu acceso! Il suo carattere è dolce e affettuoso, ma tende a legarsi quasi morbosamente al padrone: è quindi meglio evitare che conviva con altri animali. È invece perfetto con i bambini e tollera bene la solitudine.
Siberiano
il suo pelo lungo lo rende, all’apparenza, il meno adatto alla convivenza con un allergico. È però solo una prima impressione: questa razza infatti produce pochissima proteina Feld1 e, tra l’altro, perde pochissimo sottopelo. È un gatto perfetto per chi ha una casa in campagna: ha infatti necessità di uscire all’aperto e dare sfogo ai suoi istinti predatori, facendo anche molto moto. È inoltre di grande taglia (può arrivare a 9 kg!). Ha un carattere indipendente e solitario, ma ama anche la famiglia (si affeziona molto al padrone), le coccole e la socializzazione con altri animali.
Norvegese delle Foreste
Anche in questo caso abbiamo un felino dal pelo molto folto e lungo che però è tra quelli che producono in assoluto meno la proteina incriminata. È senza dubbio uno dei gatti più grandi e scenografici grazie al suo aspetto selvaggio! La taglia è imponente, può raggiungere gli 8 kg, ha zampe possenti e occhi gialli o verdi. Ha carattere autonomo e indipendente, ma si affeziona facilmente a tutta la famiglia. Per la sua vivacità e per il suo spirito libero non è tra i più adatti alla vita in appartamento: scegliamolo solo se possiamo offrire almeno un piccolo spazio all’aperto, dove possa arrampicarsi e esercitarsi nella caccia.
Ocicat
È un gatto poco conosciuto e diffuso, ma estremamente elegante e con un mantello particolare. Può essere di diversi colori, ma presenta sempre macchie fitte e nette, ma che non si congiungono mai. Per di più produce pochissima proteina Feld1 e perde pochissimi peli. È di taglia medio-grande: i maschi adulti non faticano a raggiungere i 6-7 kg, mantenendo però sempre una grande eleganza e agilità. Il carattere lo rende perfetto per la vita in campagna, ma anche per quella in appartamento. È socievole, attivo e giocherellone: assicuriamoci sempre di fornirgli sufficienti stimoli.
Devon Rex
Un gatto che si fa notare per il suo aspetto: caratteristiche peculiari sono le enormi orecchie e il pelo stranamente arricciato. Proprio questo, legato ad una particolare mutazione genetica, è anche tra i migliori sotto l’aspetto dell’ipoallergenicità. Infatti è più idrorepellente e il sottopelo difficilmente cade ovunque trasformandosi in un problema Date le sue dimensioni è perfetto come razza d’appartamento; ricordiamoci però che, oltre ad essere vivace e curioso, è anche molto affettuoso. Richiede quindi compagnia pressoché costante: si rivela una buona scelta se si hanno bambini o anziani.
Blu di Russia
Tra i più ambiti per la sua eleganza innata! Le sue caratteristiche peculiari sono il mantello, corto e folto (che perde pochi peli), di una bellissima sfumatura grigio-blu con punte argentate, in contrasto con gli occhi verdi, molto vivaci. La taglia è media (i maschi raggiungono i 5 kg) e ha corporatura molto flessuosa, snella e scattante. Le dimensioni e il carattere tranquillo lo rendono perfetto per vivere in appartamento. È tra i più riservati, ama la calma e si affeziona in particolare ad una sola persona. Scegliamo un’altra razza se siamo amanti del rumore e delle feste: non sopporterebbe.
Cornish Rex
Una delle razze più riconoscibili per il suo pelo riccio e le orecchie grandi e appuntite, legati ad una mutazione genetica. Il manto, privo di sottopelo e quindi tra i più anallergici, è riccio e forma grandi onde lungo tutto il corpo: non è però adatto a proteggerlo dal freddo. È per questo che si consiglia di allevarlo esclusivamente in interni, a cui si adatta perfettamente anche grazie alla sua taglia ridotta. Sarà un ottimo compagno di giochi per i nostri bambini: è un gran giocherellone, produce miagolii tipici e molto sonori e mostra grande affetto verso tutta la famiglia.
Siamese
Altro felino estremamente elegante: il suo corpo affusolato, gli occhi a mandorla blu e i colori tenui lo rendono tra i migliori per chi ama lo stile e vuole un animale raffinato da tenere in appartamento. Il suo pelo folto e morbido, deliziosamente sfumato, cade pochissimo e, con spazzolate regolari, non ci creerà nessun problema. Scegliamolo anche se vogliamo un animale totalmente devoto, che si leghi indissolubilmente al suo padrone. È poi estremamente vivace e giocherellone: non dimentichiamoci di lui e cerchiamo sempre di stimolarlo. Non ama invece la compagnia di estranei o di altri animali.
Sphynx
Forse il gatto più strano in assoluto, ma adatto a chi è allergico, specialmente se lo puliamo spesso con delle salviette.. La completa mancanza di pelo ci eviterò di doverlo raccogliere continuamente; inoltre, specialmente le femmine, produce poco la proteina incriminata, riducendo ancor di più il problema. È di dimensioni medie, con manto di diversi colori, abbinato a diverse sfumature degli occhi. È conosciuto come felino curioso, vivace, affettuoso e vivacissimo: necessita di affetto continuo e di molte attenzioni. Naturalmente è adatto solo alla vita in interni: la mancanza di pelo lo rende molto sensibile al freddo.
Domande frequenti
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Esiste davvero un gatto completamente anallergico?No, non esistono gatti totalmente anallergici. L'allergia felina è causata principalmente dalla proteina Fel d 1, presente nella saliva, nelle ghiandole sebacee e nelle forfora del gatto, non nel pelo stesso. Tuttavia, alcune razze producono quantità inferiori di questa proteina o ne disperdono meno nell'ambiente grazie a un manto specifico. Inoltre, le femmine tendono generalmente a produrre meno allergeni rispetto ai maschi interi. Scegliere una razza 'ipoallergenica' può ridurre significativamente i sintomi, ma non garantisce l'assenza totale di reazioni allergiche.
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Perché il gatto Sphynx è indicato per gli allergici pur non avendo pelo?Lo Sphynx è consigliato perché, non avendo pelo, elimina il problema principale della dispersione di peli carichi di allergeni nell'aria e sui mobili. Tuttavia, poiché la proteina allergenica è prodotta dalla pelle e dalla saliva, il gatto nudo deve essere lavato frequentemente con salviettine specifiche per rimuovere gli accumuli di secrezioni cutanee. Senza questa igiene rigorosa, gli allergeni rimarrebbero sulla pelle nuda, rendendo comunque problematica la convivenza per i soggetti sensibili. La mancanza di pelo facilita semplicemente la pulizia quotidiana.
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Quali sono le razze di gatti che perdono meno pelo?Le razze con minori perdite di pelo includono il Balinese, il Devon Rex, il Cornish Rex e il Bengala. Il Balinese, ad esempio, manca di sottopelo, la parte più soggetta a caduta stagionale. I Rex (Devon e Cornish) hanno un manto riccio e sottile con poca o nessuna perdita di pelo morto. Il Bengala ha un pelo corto, fitto e vellutato che aderisce bene al corpo, limitando la dispersione. Ridurre la caduta fisica del pelo significa anche ridurre la quantità di forfora e allergeni che si accumulano nell'ambiente domestico.
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La lunghezza del pelo influisce sull'allergia? Perché il Siberiano è adatto?Contrariamente a quanto si pensa, un pelo lungo non implica necessariamente più allergeni. Il gatto Siberiano, nonostante il suo manto folto, è noto per produrre livelli molto bassi della proteina Fel d 1 rispetto ad altre razze. Inoltre, perde pochissimo sottopelo. Questo dimostra che l'idoneità per gli allergici dipende più dalla produzione biologica della proteina specifica che dall'estetica del manto. Tuttavia, la toelettatura regolare rimane fondamentale per qualsiasi razza per mantenere bassi i livelli di allergeni ambientali.
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Come posso gestire l'allergia se ho già un gatto o voglio adottarne uno?Oltre a scegliere razze ipoallergeniche come lo Sphynx, il Balinese o il Siberiano, è cruciale adottare misure ambientali. Spazzola il gatto regolarmente (meglio se fuori casa o con mascherina) per rimuovere peli e forfora. Utilizza depuratori d'aria con filtri HEPA e lava spesso le lenzuola. Lavare il gatto settimanalmente può ridurre gli allergeni sulla pelle, ma molti gatti non amano l'acqua. Infine, consulta un immunologo per valutare terapie desensibilizzanti o farmaci antistaminici, poiché ogni soggetto reagisce diversamente anche alle razze considerate 'sicure'.










