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Perché comprare un cane da un allevatore?

Come mai tante persone scelgono di acquistare un cane in allevamento, quando è tranquillamente possibile trovarne uno gratuitamente? Semplice, tutto dipende dalle attività che pensiamo di svolgere con l’animale. Se stiamo cercando semplicemente un cagnolino che ci faccia compagnia, che viva con noi e arricchisca la quotidianità nostra e dei nostri familiari, allora un meticcio andrà benissimo; senza contare che ai meticci non manca niente anche quanto a intelligenza, quindi potranno facilmente imparare a svolgere ruoli di guardia, o comunque essere addestrati a eseguire comandi specifici. Per adottare un meticcio spesso basta solo guardarsi intorno: per le strade del nostro paese c’è sicuramente quel cagnolino randagio che quando passiamo attira la nostra attenzione… questa potrebbe essere l’occasione giusta per dargli una casa. Oppure possiamo rivolgerci al canile di zona e scegliere il nostro cane fra i tanti ospitati nella struttura, magari anche, perché no, regalando qualche anno di bella vita a un cane ormai anzianotto. O, anche, possiamo dare una spulciata agli annunci messi su internet, negli appositi siti di annunci o sui social network, o affissi alle bacheche degli studi veterinari; molte persone che si trovano cucciolate da sistemare, ricorrono a questi metodi per diffondere la voce. Se, invece, abbiamo una particolare passione per i cani di razza, o abbiamo intenzione di partecipare col nostro amico a quattro zampe a mostre ed expo ufficiali, allora c’è poco da fare: dobbiamo acquistare da un allevatore un cane di razza, un cane cioè dotato di pedigree che ne attesti la discendenza certa.
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L’allevatore di cani

allevatori Chi è l’allevatore di cani? L’allevatore, quello serio, è innanzitutto un appassionato di cani. Ama il suo lavoro, ama gli animali che tratta ed è riamato da loro. Gestisce strutture specifiche (gli allevamenti, appunto) in cui si occupa di selezionare gli esemplari di una determinata razza. Selezionarli vuol dire non solo scegliere gli incroci adatti allo scopo di mantenere lo standard estetico (cioè la lunghezza e il colore del pelo, la forma dello stop, il colore degli occhi, la corporatura eccetera), ma anche scegliere gli esemplari da far accoppiare in modo da ridurre al minimo il rischio di patologie genetiche. In tal modo i cuccioli che nascono saranno animali belli e sani, e, al momento in cui il cliente li acquista (non prima dei 60 giorni d’età) avranno già all’attivo la sverminazione, diverse vaccinazioni, e avranno ottime probabilità di crescere sani e psicologicamente equilibrati. L’allevatore si preoccupa infatti non solo della salute fisica dei suoi cani, ma anche di quella psicologica, e ha cura quindi di accudire le fattrici e le cucciolate, di far giocare gli animali e farli socializzare sia tra loro che con l’uomo; quello della socializzazione è uno step importantissimo nella vita di un cane. Ovviamente, tutta questa dedizione ha un prezzo, ed è principalmente questo che paghiamo, quando andiamo a sborsare anche migliaia di euro per un cane d’allevamento. Per evitare di incappare in brutte sorprese, rivolgiamoci a un allevamento riconosciuto dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofili Italiani), o anche a un allevatore privato, assicurandoci però che sia una persona seria.

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allevatori cani: Come distinguere un buon allevatore

Soprattutto per chi è nuovo nel mondo della cinofilia, può non essere sempre semplice distinguere un allevatore da un cagnaro, che non è altro che una persona che alleva cani semplicemente per soldi, non preoccupandosi della loro salute (né quindi dei clienti che poi acquisteranno da lui); un cagnaro importa cani da allevamenti dell’est, o li alleva egli stesso, ma sempre in dubbie condizioni igienico sanitarie, senza i dovuti controlli, e senza riguardi per l’animale, senza quel rapporto cane/uomo che, come si è detto, è fondamentale per la crescita di esemplari equilibrati. Qualche promemoria per orientarsi in questo mondo, però, c’è. Innanzitutto, un allevatore serio non alleva mai troppe razze insieme: allevare una razza di cani richiede studio e dedizione; al massimo si può arrivare ad allevare tre/quattro razze con caratteristiche simili, ma non più di tanto. Per lo stesso discorso, non avrà mai molte fattrici all’opera, ma massimo una decina, se proprio alleva una razza molto diffusa: una cagna incinta richiede di essere seguita, accudita e coccolata, e quindi occuparsi di lei porta via del tempo; avere troppe fattrici all’opera contemporaneamente vuol dire non curarne nessuna a dovere. L’allevatore serio può mostrare, su nostra richiesta, ulteriori accertamenti per quanto riguarda lo stato di salute del cucciolo che andiamo a comprare, soprattutto nell’ambito delle malattie genetiche (molti cagnari non si preoccupano di far fare esami –spesso costosi- alle loro cucciolate). Inoltre, non cede mai cuccioli con meno di 60 giorni d’età, dato che separarli dalla madre e dai fratelli prima di quel tempo è sconsigliatissimo, e inoltre ha cura anche dei propri cani anziani e non più utili a scopo riproduttivo.



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