Storia del Pastore Catalano
Il Pastore Catalano, o Gos d’Atura Català come viene chiamato nella sua regione d’origine, è una razza che ha avuto origine dai Terrier del Tibet introdotti in Europa dai barbari durante le loro invasioni come anche altri cani da pastore (Cane da Montagna dei Pirenei, Pastore Bergamasco, Pastore dei Pirenei). L’isolamento geografico che caratterizza questa regione ha senza dubbio favorito l’isolamento genetico del Pastore Catalano che nel corso degli anni non è cambiato di molto nel carattere e nell’aspetto. In alcuni testi antichi questa razza si trova anche con il nome di Pastore dei Pirenei Catalani ma la razza è stata ufficialmente riconosciuta solo nel XX secolo. Nel 1915 sono stati registrati i primi esemplari nei registri delle razze spagnole e i primi esemplari della razza che vengono considerati i primi Gos d’Atura nacquero nel 1926 e si chiamavano Tac e Iris. Sulle caratteristiche di questi due cani venne redatto lo standard ufficiale della razza nel 1929 che restò in vigore sino al 1982 senza subire alcuna modifica. Nel 1981 è stato fondato in Spagna il Club del Pastore Catalano che da ormai più di vent’anni si occupa di organizzare esposizioni, di fare conoscere la razza al grande pubblico, di promuovere rassegne, competizioni e mostre di questa razza. Il club è in parte riuscito nei suoi intenti, portando la razza del Pastore Catalano alle luci della ribalta, facendolo conoscere ed apprezzare nel suo paese d’origine e non solo. In Italia è attualmente ancora poco diffuso nonostante le sue ottime qualità siano oramai conosciute in tutto il mondo.
Caratteristiche del Pastore Catalano
Il Pastore Catalano è un cane rustico e resistente abituato alla vita nelle zone aspre di montagna ed è considerato un cane da lavoro. Quasi sempre viene utilizzato per condurre le greggi di pecore e capre, ma anche con animali di taglia più importante come vacche e cavalli riesce a gestire la situazione senza problemi. Infatti grazie alla sua taglia imponente ed al suo carattere calmo, risoluto e tranquillo, riesce senza problemi a farsi rispettare da animali di grande taglia. Cane molto autonomo, il Pastore Catalano non ha bisogno di addestramenti particolari per svolgere i compiti di cane da gregge; intelligente e responsabile, è un cane ubbidiente in grado di gestire da solo interi gruppi di bestiame. Come animale da compagnia è dolce e disponibile, molto ben disposto con i bambini ma riservato e distante nei confronti degli estranei. Il Pastore Catalano ha un grande senso del territorio e tende a difenderlo non permettendo agli estranei di intrufolarsi in esso. Con gli altri cani intrattiene dei buoni rapporti, senza creare problemi di convivenza. Questo cane ha un grande bisogno di spazio e di vivere all’aria aperta per rimanere tranquillo e calmo e non può proprio vivere sempre rinchiuso in un appartamento. Standard del Pastore Catalano Cane di grossa taglia di carattere vivace e vispo e dal temperamento rustico e resistente. La testa del Pastore Catalano è larga alla base e leggermente convessa mentre il cranio è più lungo che largo. Lo stop è visibile ma non esageratamente pronunciato ed il tartufo è nero ed evidente. Gli occhi sono ampi, arrotondati e di colore scuro mentre le orecchie sono attaccate alte, di forma triangolare e terminanti a punta. Il collo, muscoloso, corto e resistente, introduce un copro robusto e forte, dotato di un tronco allungato e solido con linea del dorso dritta senza insellatura. La coda è attaccata bassa e può essere sia lunga che corta ma sempre ricoperta da molto pelo. Il mantello del Pastore Catalano ha pelo lungo, liscio ed ondulato con sottopelo abbondante. Il colore del mantello sembra unico se visto da lontano mentre da vicino si notano diverse sfumature (fulvo, grigio, bianco). Al garrese il Pastore Catalano è alto da 47 a 55 cm nei maschi e da 45 a 53 cm nelle femmine mentre il peso si aggira intorno ai 18 kg.
Alimentazione del Pastore Catalano
Il Pastore Catalano da adulto ha bisogno di 350-450 g di alimento secco al giorno. L’alimentazione deve essere completa, bilanciata e sana. Come sempre la razione alimentare va suddivisa in due pasti negli adulti ed in tre pasti nei cuccioli.
Malattie del Pastore Catalano
Il Pastore Catalano ha una vita media di 12 anni e non sono stati riscontrati particolari difetti genetici legati alla razza. Cane rustico, non ha bisogno di cure particolari se non una spazzolatura regolare al pelo.
Domande frequenti
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Quanto cibo secco deve mangiare quotidianamente un Pastore Catalano adulto?Un Pastore Catalano adulto necessita di un apporto giornaliero compreso tra i 350 e i 450 grammi di alimento secco di alta qualità. È fondamentale che la dieta sia completa e bilanciata per sostenere il suo metabolismo attivo. Per garantire una corretta digestione e un assorbimento ottimale dei nutrienti, la razione quotidiana non dovrebbe mai essere somministrata tutta insieme. Al contrario, è necessario dividere il totale in due pasti distinti durante la giornata. Questa suddivisione aiuta a prevenire problemi gastrointestinali comuni nei cani di taglia media-grande e mantiene stabili i livelli energetici del cane durante le ore di attività.
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Come cambia la frequenza dei pasti per un cucciolo rispetto a un cane adulto?Mentre un cane adulto segue una routine di due pasti al giorno, i cuccioli di Pastore Catalano richiedono una gestione alimentare diversa per supportare la loro rapida crescita. Nei primi mesi di vita, è consigliabile suddividere la razione giornaliera in tre pasti. Questa frequenza maggiore evita picchi glicemici eccessivi e riduce il rischio di torsione gastrica, condizione pericolosa soprattutto nelle razze dal torace profondo. Man mano che il cucciolo matura e si avvicina alla maturità fisica, verso l'anno di età, si può gradualmente passare alla schema adulto di due pasti giornalieri, adattando sempre le quantità in base allo sviluppo e all'attività fisica del giovane cane.
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Quali sono le principali preoccupazioni sanitarie legate alla salute del Pastore Catalano?Fortunatamente, il Pastore Catalano è una razza nota per la sua robustezza genetica. Non sono state riscontrate particolari patologie genetiche ereditarie diffuse, il che contribuisce alla sua longevità media di circa 12 anni. Essendo un cane rustico nato per lavorare in ambienti montani difficili, possiede un sistema immunitario solido e richiede cure veterinarie minime rispetto ad altre razze. Tuttavia, come ogni cane, beneficia di controlli regolari per vaccini e sverminazione. La mancanza di difetti genetici specifici rende questa razza una scelta affidabile per chi cerca un compagno sano e resistente, riducendo il rischio di spese mediche improvvise legate a condizioni congenite gravi.
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È vero che il Pastore Catalano non ha bisogno di cure particolari per il mantello?In linea generale, sì: il Pastore Catalano ha un mantello auto-pulente e non richiede toelettature professionali complesse o frequenti bagni. Tuttavia, dire che non abbia *alcuna* necessità di cure è fuorviante. La spazzolatura regolare è essenziale per rimuovere il pelo morto, evitare nodi nel sottopelo folto e mantenere la pelle sana. Questa manutenzione domestica semplice previene problemi dermatologici e permette di controllare eventuali parassiti esterni. Il pelo, che può variare dal fulvo al grigio fino al bianco, mantiene la sua bellezza e funzionalità termica grazie a questa cura costante ma leggera, adatta perfettamente al suo stile di vita attivo e all'aperto.
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Perché il Pastore Catalano non è adatto alla vita in appartamento?Nonostante il suo carattere dolce e calmo, il Pastore Catalano è un cane da lavoro originario delle aspre montagne dei Pirenei. Ha un forte istinto di pastore e un elevato bisogno di movimento e spazio per bruciare energia. Vivere recluso in un appartamento, specialmente se privo di accesso diretto a giardini o aree verdi sicure, può portare a noia, frustrazione e comportamenti distruttivi. Questa razza prospera all'aria aperta dove può esercitare i suoi istinti naturali. Se costretto a uno stile di vita sedentario in spazi chiusi, rischia di sviluppare ansia da separazione o aggressività difensiva del territorio, rendendo la convivenza difficile per il proprietario e stressante per il cane.


