Il Beagle
Il Beagle è una razza dalla lunga storia e dalle origini che risalgono con probabilità al periodo romano. Cane agile, piccolo, veloce e armonico, è utilizzato per la caccia, come animale da compagnia e come cane da concorso. Per la sua resistenza viene anche utilizzato come cane da sottoporre agli esperimenti farmaceutici. Storia del Beagle Si pensa che le origini del Beagle siano da attribuire all’epoca romana, ma l’origine storica della razza beagle è sicuramente da attribuire alla Gran Bretagna. È in questo stato che, infatti, si sono occupati della selezione, della caratterizzazione e dello sviluppo di questa razza nel corso dei secoli. A causa del loro utilizzo nella caccia, sono sempre stati cani apprezzati dai nobili e dalle corti reali, a tal punto che fu proprio la Regina Elisabetta I a dare il nome ad un tipo particolare di beagle, i Beagle Elisabeth, che ebbero origine da una cucciolata di beagle di dimensioni ridotte (dai 18 ai 25 cm) posseduta dalla regina, dei quali ad oggi non è però arrivata alcuna traccia. Nel secolo scorso lo standard dei beagle era molto vario e i cani presentavano delle enormi differenze a seconda della loro zona di origine: la taglia media, tipica del nord, e la taglia piccola, tipica dei beagle del sud. A metà dell’ottocento si iniziò invece a trovare un beagle dalle sembianze molto simili a quelle dello standard attuale, il Merry Beagle. Con l’inizio del XX secolo, e la nascita in Inghilterra di alcuni centri di studio e di formazione della razza, compaiono i primi standard omogenei. Proprio a questi centri di studio va dato il merito di avere unificato le varie tipologie di beagle esistenti in un'unica razza con degli standard ben precisi. In particolare si ricorda la grande attività del Beagle Club (1890) e della Association of Masters of Harriers and Beagles. L’alto livello di qualità della razza beagle è mantenuto alto ai giorni nostri dai numerosi ottimi allevamenti dell’Inghilterra e dalla nuova Beagle Association, che ha cercato di mantenere alta la qualità importando degli esemplari dall’America. Il Beagle si diffuse poi anche in Francia, con delle ottime famiglie di cani da caccia, e in Italia, dove arrivò nel 1967.
Carattere del Beagle
Il Beagle è considerato un cane socievole e giocoso ma non facilissimo da addestrare, in parte a causa delle sue origini di cane segugio. Ideale per i bambini, è un cane che sopporta moltissimo i dispetti che questi solitamente fanno, senza mai essere aggressivo e senza mai reagire a trattamenti non proprio “simpatici”. Caratteristico è il modo in cui abbaia il beagle, con dei lunghi ululati con il muso rivolto verso l’alto. Di costituzione robusta e a volte tozza, è un segugio resistente, forte e compatto. Festoso e allegro ha un bisogno fisico di muoversi, di sfogare le sue immense energie. Si può tenere in un appartamento o in una casa senza giardino a patto che il padrone sia spesso presente e che gli si concedano lunghe passeggiate. Nei primi minuti dell’uscita il vostro beagle sembrerà come impazzito, come un piccolo cane indiavolato, rapito dai profumi che trova nell’aria. Non preoccupatevi, deve solo sfogare le sue energie e la sua indole di cane segugio. La testa è di larghezza moderata e di forme più gentili nella femmina, mentre il cranio è leggermente a cupola. Gli occhi possono essere marrone scuro-nocciola, grandi e distanziati l’uno dall’altro e le orecchie sono lunghe e scendono verso il basso. La coda è piuttosto nervosa e moderatamente lunga e la punta deve essere di colore bianco. Il pelo del beagle è corto, denso e soffice. L’altezza del beagle va dal limite minimo di 33 cm al limite massimo di 40.
Alimentazione del Beagle
L’alimentazione del beagle deve essere dilazionata in due pasti principali, ai quali possono essere aggiunte delle piccole crocchette fuori pasto se il cane è in periodo di addestramento. Una cosa da non fare assolutamente è dare del cibo al beagle mentre stiamo mangiando: questo abituerà il cane ad insistere per avere del cibo da noi quando siamo a tavola e confonderà l’immagine che ha di noi, intaccando l’autorità che abbiamo nei suoi confronti. Questo è il modo ideale per distruggere interi giorni di duro addestramento. Nella scelta di mangimi controlliamo le materie prime di cui è composto. Ad esempio, accertatevi sempre che sia vera carne e non farina di carne o di qualche altro alimento. Chiaramente, per fare dei prodotti migliori si hanno spesso dei costi superiori. Le crocchette sono un buon alimento perché più igieniche e perché lasciano pochi residui in bocca. I mangimi industriali sono vantaggiosi perché già bilanciati e formulati per le precise fasi di sviluppo del cane, ma bisogna sapersi orientare nell’acquisto stando attenti a quei mangimi che non rispettano le diverse fasi dell’animale.
Malattie del beagle
Innanzitutto ci sono delle malattie per le quali è consigliabile sempre la vaccinazione dell’animale: cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia. Inoltre vanno eseguite delle sverminazioni periodiche. Per la cura dell’igiene dentale potete o spazzolare voi stessi i denti di tanto in tanto o dare al cane dei prodotti alimentari formulati apposta per migliorare l’igiene orale e contrastare la formazione di placca. Due malattie da non sottovalutare sono infine la filariosi e la leishmaniosi. La leishmaniosi è una malattia causata da un protozoo veicolato da un piccolo insetto, che può avere un esito letale per il cane. La sintomatologia vasta ne rende difficile l’individuazione. L’incubazione è molto lunga (anche un anno) e nell’animale si può notare una crescita elevata delle unghie unita a delle strane manifestazioni cutanee.
Domande frequenti
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Perché il Beagle è considerato difficile da addestrare rispetto ad altre razze?Il Beagle presenta sfide specifiche durante l'addestramento dovute principalmente alle sue origini di cane segugio. Essendo selezionato storicamente per inseguire le prede basandosi sull'olfatto, tende a seguire i propri istinti piuttosto che i comandi del proprietario, specialmente se catturato da odori interessanti. Questa indipendenza mentale richiede pazienza e coerenza da parte del padrone. Inoltre, l'autorità del proprietario si indebolisce rapidamente se si concede cibo al tavolo o si ignorano le regole comportamentali. Per ottenere risultati, è fondamentale stabilire subito una gerarchia chiara, usare rinforzi positivi costanti e evitare di creare confusione sui limiti consentiti, trasformando l'istinto di caccia in obbedienza attraverso giochi strutturati.
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Quanto cibo e quante volte al giorno devo somministrare al mio Beagle?L'alimentazione del Beagle dovrebbe essere suddivisa idealmente in due pasti principali giornalieri per garantire una corretta digestione e prevenire problemi gastrointestinali. È possibile integrare con piccole quantità di crocchette extra solo durante le sessioni di addestramento, utilizzando il cibo come ricompensa. Attenzione assoluta a non condividere mai il cibo da tavola: abituare il cane a chiedere cibo mentre si mangia compromette l'autorità e favorisce comportamenti invadenti. Scegliere mangimi di qualità è cruciale; preferire prodotti con carne vera come primo ingrediente, evitando farine sconosciute, garantisce una nutrizione ottimale. Le crocchette bilanciate sono vantaggiose per l'igiene orale e la praticità, ma devono essere selezionate in base alla fase di vita del cane per coprire i suoi specifici fabbisogni energetici.
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Quali sono le malattie più pericolose per il Beagle e come prevenirle?Oltre alle vaccinazioni obbligatorie contro cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia, il Beagle richiede attenzione specifica verso la leishmaniosi e la filariosi. La leishmaniosi, trasmessa dalla puntura di flebotomo, è particolarmente insidiosa per il suo lungo periodo di incubazione (fino a un anno) e sintomi variabili come alterazioni cutanee e crescita anomala delle unghie. La prevenzione include repellenti specifici e controlli regolari dal veterinario. La filariosi cardiopolmonare, trasmessa dalle zanzare, può essere prevenuta con antiparassitari mensili. Sverminazioni periodiche e igiene dentale accurata (spazzolatura o prodotti specifici) completano il protocollo sanitario, essenziale per mantenere sano un cane attivo e sensibile a queste patologie.
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Il Beagle può vivere bene in appartamento o ha bisogno obbligatoriamente di un giardino?Il Beagle può adattarsi alla vita in appartamento purché il proprietario garantisca attività fisica sufficiente e costante. Non è un cane sedentario: ha un'enorme energia da scaricare e un olfatto estremamente sviluppato che lo porta a esplorare ogni odore disponibile. Se tenuto chiuso senza uscita, diventerà stressato e distruttivo. La chiave è offrire lunghe passeggiate quotidiane, ideali per stimolarlo mentalmente e fisicamente. Nelle prime fasi dell'uscita, il cane potrebbe sembrare iperattivo mentre segue le tracce odorose; è normale e necessario per il suo benessere. Senza questa scarica energetica adeguata, il Beagle rischia sviluppare problemi comportamentali, quindi la presenza attiva del padrone è più importante della metratura della casa.


