Nitrati Acquario

Allestire un acquario

Allestire un acquario da zero può sembrare un’impresa molto complicata, ma di fatto non lo è: l’importante è avere tempo e pazienza da dedicare a quest’hobby, soprattutto nelle fasi iniziali, e magari avere la possibilità di parlare con qualcuno che sia più esperto di noi in materia (il negoziante di un negozio specializzato, o gli utenti dei tanti siti e forum online), che ci eviti di commettere errori.

Quel che è certo, è che si tratta di un hobby appagante e rilassante, che ci darà molte soddisfazioni, e ci permetterà anche di esporre in casa un pregiato elemento d’arredo.

La prima scelta da fare è quella della vasca. Per i neofiti, il consiglio è quello di iniziare con una vasca di 100 litri, in quanto si tratta di una dimensione media e piuttosto semplice da gestire, e adatta soprattutto per gli acquari di acqua dolce.

Una volta acquistata la vasca e scelto dove posizionarla, dobbiamo preparare il fondo di ghiaia mista a fertilizzante, e su di esso riversare l’acqua, facendo bene attenzione a non smuoverlo. Fatto questo, possiamo accendere pompe e riscaldatori e attendere qualche giorno prima di inserire le piante; solo dopo alcuni giorni ancora, potremo finalmente popolarlo.

Ricordiamoci infatti che quello dell’acquario è un ambiente molto delicato, e ogni cambiamento che vogliamo apportarvi deve essere graduale, così da evitare pericolosi scompensi nei valori dell’acqua –che andremo ora ad analizzare più approfonditamente-.

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Nitriti e nitrati in acquario

Nitrati AcquarioDue dei valori più importanti da tenere sotto controllo in acquario, sono quelli dei nitriti (NO2) e dei nitrati (NO3), che si misurano con appositi test e strumentazioni facilmente reperibili nei negozi di acquariologia.

Ma vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di questi composti azotati: tutte le sostanze di rifiuto presenti nell’acquario, e quindi avanzi di cibo, deiezioni di pesci, animali e piante morti, vengono trasformati in ammonio o ammoniaca ad opera dei microrganismi che si trovano nell’acqua; in seguito, ad opera dei batteri presenti nel filtro biologico, l’ammoniaca viene trasformata dapprima in nitriti (da batteri appartenenti al ceppo Nitrosomonas) e poi in nitrati (da batteri del ceppo Nitrobacter). I nitrati non sono dannosi per i pesci, e rimangono dispersi nell’acqua, venendo poi asportati tramite i cambi parziali dell’acqua da compiere più o meno una volta al mese (consistono nell’asportare il 20% dell’acqua dell’acquario, sostituendola con acqua pulita, che abbia però le stesse caratteristiche e la stessa temperatura).

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Nitrati alti in acquario

In un acquario allestito da poco, e quindi in fase di stabilizzazione, sarà molto comune rilevare delle alte quantità di ammonio, e quantità basse (o totale assenza) di nitriti e nitrati, perché il filtro biologico ha bisogno di un po’ di tempo per cominciare a funzionare correttamente.

In un acquario ormai maturo, invece, i livelli di ammonio e nitriti dovranno essere bassi, perché ciò vuol dire che sono stati convertiti con successo in nitrati.

Se notiamo che i nitriti restano alti (o si innalzano improvvisamente), vuol dire che c’è un problema col filtraggio biologico: il filtro è troppo piccolo, è stato danneggiato durante la pulizia, o ha subito per un motivo o per un altro un’alterazione nelle colonie di batteri che lo compongono.

Se sono invece i nitrati ad essere alti, si tratta di un tipo diverso si problema: il filtraggio funziona correttamente, ma l’acquario è sovraffollato, o i pesci vengono nutriti in quantità eccessive, o i ricambi parziali dell’acqua vengono fatti troppo di rado. L’unico modo in cui possiamo abbassare i nitrati è risolvendo questi problemi.


Nitrati Acquario: La trasformazione dei nitriti in nitrati: il filtro biologico

Come si è già detto, il responsabile delle trasformazioni dei composti azotati nel nostro acquario è il filtro biologico. Il filtro biologico costituisce la seconda parte del filtro dell’acquario; la prima è il filtro meccanico, che, sottoponendo l’acqua a un passaggio in materiali granulosi, ne trattiene fisicamente lo sporco.

La seconda, il filtro biologico appunto, è costituito da materiale (in genere cannolicchi di ceramica) predisposto ad essere colonizzato da batteri: saranno poi questi batteri a compiere tutti i processi sopracitati, ovvero la trasformazione dell’ammonio in nitriti prima, e infine in nitrati.

Per mantenere ottimali i valori del nostro acquario, dobbiamo assicurarci che il filtro sia di dimensioni sufficienti, e che funzioni bene: ad esempio, l’acqua deve passare attraverso il filtro biologico con sufficiente lentezza, per far sì che i batteri abbiano il tempo di fare il loro dovere.

A parte le dimensioni, particolare attenzione va fatta al momento della pulizia del filtro: il filtro biologico va pulito raramente, solo quando estremamente necessario, e con modalità precise. I cannolicchi di ceramica (o materiale analogo), vanno delicatamente risciacquati in una bacinella che contenga acqua dell’acquario; lavarli con acqua normale, infatti, porterebbe alla distruzione delle colonie di batteri, vanificando di fatto l’utilità del filtro.



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