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asino ragusano

Aggiornato il 24 febbraio 20153 capitoli5 domande frequenti
asino ragusano

Origini

L’asino ragusano è una razza di asini di recente costituzione: è originaria del territorio siciliano, e le sue caratteristiche sono state riconosciute e standardizzate solo nel 1953. Prima di allora, in Sicilia erano diffusi, oltre ad asini di razza siciliana, anche asini di Pantelleria, asini di Martina Franca e, in misura minore, asini Catalani. Proprio dagli incroci tra queste diverse razze emersero esemplari con caratteristiche particolarmente notevoli, tanto da essere raggruppati in una razza a parte (ovviamente a seguito di un adeguato lavoro di selezione). Gli asini ragusani al giorno d’oggi sono utilizzati soprattutto come animali da soma, da tiro e per produzione mulattiera. Curiosità: per l’asino ragusano è stato istituito anche un presidio Slow Food, che mira a portare alla luce i notevoli benefici del latte d’asina rispetto a quello vaccino, e ad incrementarne la produzione e la diffusione sul mercato.

Asino ragusano: caratteristiche fisiche

Fisicamente, un esemplare maschio di asino ragusano è alto al garrese circa 138 cm, mentre le femmine hanno un’altezza media di 130 cm. Il mantello è baio scuro, con ventre di color grigio chiaro le cui sfumature si estendono fino alle zampe. Focato attorno agli occhi e in alcune zone del muso, ha criniera e coda nere. La testa è dritta e ben proporzionata, regolare, con orecchie ben portate, occhi grandi e in generale una bella espressione. Il collo è muscoloso, il dorso dritto e i lombi larghi. La groppa e il petto sono piuttosto ampi, gli arti muscolosi e con piedi dotati di unghie dure e nere. Elementi che possono comportare l’esclusione di un animale dallo standard, sono: mantello diverso da quello tipico, criniera grigia, zoccoli chiari, muso nero, taglia molto diversa da quella standard. Caratterialmente l’asino ragusano è un animale dai nervi saldi e dal carattere energico, che ben si presta al lavoro e al contatto con l’uomo.

Allevamenti di asini ragusani

Quella dell’asino ragusano è una razza tutta italiana: va da sé, quindi, che in Italia non è difficile trovare allevamenti da cui è possibile acquistare esemplari appartenenti a tale razza. Gli allevamenti sono diffusi soprattutto in Sicilia, naturalmente, ma se ne trovano in tutt’Italia, soprattutto nelle aree centro meridionali. Il prezzo di un asino ragusano oscilla tra i 500€ e i 1000€.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche fisiche distintive dell'asino ragusano?
    L'asino ragusano presenta un mantello prevalentemente baio scuro, con il ventre e le zampe che sfumano verso un grigio chiaro. Una caratteristica marcante è la focatura nera intorno agli occhi e sul muso, unita a una criniera e una coda di colore nero intenso. Fisicamente, i maschi raggiungono circa 138 cm di altezza al garrese, mentre le femmine si attestano sui 130 cm. Hanno una testa diritta e ben proporzionata, orecchie erette, occhi grandi e un'espressione vivace. Il corpo è robusto, con dorso dritto, lombi larghi, petto ampio e arti muscolosi dotati di zoccoli neri e resistenti. Qualsiasi deviazione cromatica significativa, come una criniera grigia o zoccoli chiari, può comportare l'esclusione dallo standard di razza.
  • A cosa viene attualmente utilizzato l'asino ragusano?
    Oggi l'asino ragusano è impiegato principalmente come animale da soma e da tiro, sfruttando la sua forza fisica e resistenza. Un ruolo economico crescente riguarda la produzione mulattiera, ovvero l'incrocio con cavalli per ottenere muli ibridi pregiati. Inoltre, grazie all'iniziativa del Presidio Slow Food, sta acquisendo importanza nella filiera del latte d'asina. Questo prodotto è valorizzato per le sue proprietà nutrizionali superiori rispetto al latte vaccino, rendendo l'allevamento di questi asini non solo utile per il lavoro pesante, ma anche redditizio attraverso la commercializzazione di derivati lattiero-caseari di alta qualità.
  • Come si comporta l'asino ragusano con l'uomo e qual è il suo carattere?
    Dal punto di vista temperamentale, l'asino ragusano è noto per avere nervi saldi e un carattere energico ma equilibrato. Questa stabilità emotiva lo rende un animale affidabile e facile da gestire, ideale per il lavoro agricolo o da trasporto. La sua indole lo predispone positivamente al contatto con l'uomo, permettendo un rapporto di fiducia e collaborazione efficace. Non essendo generalmente aggressivo o eccessivamente timido, risponde bene alla conduzione umana, mantenendo una costanza nell'operatività che lo rende apprezzato sia dagli allevatori storici che dai nuovi proprietari interessati alla sua versatilità lavorativa e alla produzione di latte.
  • Dove si trovano gli allevamenti di asini ragusani e quanto costano?
    Essendo una razza italiana, gli allevamenti di asino ragusano sono reperibili in tutta la penisola, con una concentrazione maggiore nelle regioni centro-meridionali e, naturalmente, in Sicilia, luogo di origine della razza. Per chi desidera acquistare un esemplare puro, il prezzo varia solitamente tra i 500 euro e i 1.000 euro, a seconda dell'età, del sesso, delle certificazioni genealogiche e delle attitudini specifiche (lavorative o riproduttive). Si consiglia di contattare direttamente gli allevamenti registrati o le associazioni di categoria per verificare la disponibilità e garantire l'autenticità della razza, evitando intermediazioni poco trasparenti.
  • Qual è l'origine storica della razza asino ragusano?
    La razza asino ragusano è il risultato di un processo di selezione avvenuto in Sicilia, dove coabitavano diverse popolazioni equine locali. Prima del riconoscimento ufficiale nel 1953, in zona circolavano asini di razza siciliana, asini di Pantelleria, asini di Martina Franca e, in minor misura, asini Catalani. Dagli incroci naturali e successivi interventi di selezione mirata emersero esemplari con caratteristiche morfologiche e funzionali superiori, tali da giustificare la creazione di una nuova razza distinta. Il riconoscimento formale avvenne quindi nel 1953, consolidando l'identità di questa popolazione equina autoctona siciliana, oggi tutelata anche da iniziative come il Presidio Slow Food.

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