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Gatto siamese prezzo

Aggiornato il 17 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Esemplare di gatto thai

Storia del gatto siamese

L'attuale gatto siamese, detto anche " moderno siamese" deriva dalla antico gatto siamese thai, così chiamato perché viveva nella Thailandia, l'antica Siam. Eleganti ed armoniosi, di superba bellezza, vivevano nei palazzi reali, e solo nel 1870 il re di Thailandia Chulalongkorn regalò, in segno di amicizia, una coppia di gatti thai al console britannico che li portò a Londra. Iniziò così la diffusione del gatto siamese prima in Inghilterra e subito dopo in Europa e in America. L'entusiasmo per questa specie felina fu immediato, la sua diffusione avveniva esclusivamente tramite allevatori che nel corso di quasi tutto il novecento hanno tentato, con successo, di modificare l'aspetto fisico dell'antico gatto thai. Dall'aspetto un po' robusto, ben strutturato, con la testa tondeggiante, l'evoluzione è stata verso la creazione di forme del corpo filiformi con la testa a triangolo a caratteri orientali, raggiungendo il modello dell'attuale siamese. L'originario gatto thai ha rischiato l'estinzione ma di recente è stato riconosciuto ufficialmente come una pura razza felina.

Caratteristiche del gatto siamese

Prima di comperare un gatto siamese vi illustriamo alcune caratteristiche della specie. I siamesi vengono chiamati colourpoints, punte colorate, la loro caratteristica è di avere le punte del corpo, come il naso, le orecchie, la mascherina sul viso, le zampe, la coda, e i maschi anche i testicoli, di un colore intenso molto più scuro dal resto del corpo. Il pelo è corto, lucido e setoso, non presenta sottopelo.Gli occhi sono sempre di un bel blu intenso, che esprimono dolcezza, per il loro carattere molto docile sono gli unici felini che si possono ammaestrare, e spesso anche abituare al guinzaglio. Vengono chiamati gatti parlanti proprio per la loro caratteristica di riuscire a farsi capire dagli uomini grazie ai miagolii che sa modulare molto bene, e quindi comunicare perfettamente ciò che desidera, e a brontolare quando le sue richieste non ricevono risposta. E' chiamato anche can-gatto per la sua capacità di legarsi in modo particolare ad un membro della famiglia scegliendolo come suo padrone, e verso il quale nutre atteggiamenti molto affettuosi, espansivi, amandolo incondizionatamente, e sa anche dimostrarglielo con atteggiamenti festosi quando rientra a casa.

Come acquistare il gatto siamese

Ora che conoscete le splendide qualità del gatto siamese vediamo la maniera migliore per acquistarlo. In internet ci sono molte offerte, ma non fate una scelta in base alla convenienza del prezzo del gatto siamese. E' consigliabile rivolgersi ad allevatori certificati e controllati che seguono tutte le procedure imposte dal regolamento UVAC (ufficio veterinari per adempimenti comunitari). Cercate gli allevatori più vicini alla vostra casa e di andare a visitarne più di uno prima della scelta finale. E' importante che l'allevatore sia facilmente raggiungibile non solo per eventuali problematiche, malattie, che potrebbero sorgere dopo l'acquisto, ma anche perché spesso gli allevatori offrono il servizio di pensione per i gatti provenienti dal proprio allevamento. Quando visitate un allevamento informatevi sulla mamma, dovete sapere che a volte allevatori senza scrupoli non rispettano i regolamenti che vietano la gravidanza a gatte troppo giovani, devono avere almeno 10 mesi, o procurano gravidanze troppo ravvicinate quando è permesso non oltre 3 gravidanze nell'arco di 24 mesi. E' importante il rispetto di tali norme per non avere cuccioli che potrebbero essere geneticamente deboli.

Prezzo di vendita del gatto siamese

Qual è il prezzo giusto di un gatto siamese, come orientarsi fra le varie offerte che troviamo su internet ? Abbiamo detto che è opportuno rivolgersi presso allevatori, o negozi superqualificati, che offrono serie garanzie sulla provenienza del micio e quindi sul pedigree. Siamo tutti a conoscenza di episodi scellerati di vendita di piccolissimi mici con falsi pedigree italiani ma provenienti da allevamenti senza scrupoli dei Paesi dell'Est, dove le mamme gatte sono sottoposte a continue gravidanze e i piccoli allontanati all'età di appena un mese. In genere l'età giusta per l'inserimento in una nuova famiglia del piccolo siamese è a 3 mesi. Al momento dell'acquisto, i mici sono ceduti con doppia vaccinazione e doppia sverminazione, oltre al pedigree vi devono essere consegnati il libretto sanitario, microchip, iscrizione all'anagrafe felina nazionale più passaggio di proprietà. Per l'acquisto di un siamese il prezzo giusto è superiore a 300€, e in genere non supera i 500€. Il gatto siamese venduto a un prezzo di 200€, sebbene ugualmente molto bello, potrà essere solo un simil siamese.

Domande frequenti

  • Quanto costa realmente un gatto siamese da allevamento certificato?
    Il prezzo corretto per un cucciolo di gatto siamese proveniente da un allevatore professionale e certificato si aggira generalmente tra i 300€ e i 500€. Questa cifra riflette non solo l'appartenenza alla razza, ma include anche costi sanitari essenziali come la doppia vaccinazione, la doppia sverminazione, l'impianto del microchip, l'iscrizione all'anagrafe felina nazionale e il rilascio del pedigree ufficiale. Acquistare a prezzi inferiori, ad esempio intorno ai 200€, comporta spesso rischi elevati: potreste ricevere un 'simil-siamese' o un cucciolo proveniente da allevamenti intensivi privi di controlli genetici e sanitari adeguati.
  • È sicuro comprare un siamese online senza visitare l'allevatore?
    Non è consigliabile affidarsi ciecamente alle sole offerte online, specialmente se il prezzo sembra troppo conveniente. È fondamentale rivolgersi ad allevatori certificati UVAC e visitare personalmente la struttura prima dell'acquisto. La visita permette di verificare le condizioni igieniche, lo stato di salute delle madri (che non devono essere sovrasfruttate) e l'ambiente in cui crescono i cuccioli. Inoltre, un allevatore serio rimane un punto di riferimento utile per consulenze future, assistenza sanitaria e servizi come la pensione, garantendo trasparenza sulla storia genetica del gatto.
  • A che età è meglio prelevare un cucciolo di siamese?
    L'età ideale per il distacco dalla madre e l'inserimento in una nuova famiglia è di circa 3 mesi. Prelevare i cuccioli prima di questa data, ad esempio a un mese come talvolta avviene in allevamenti non etici, compromette gravemente il loro sviluppo fisico e comportamentale. A tre mesi, il gattino ha completato il periodo cruciale di socializzazione con la madre e i fratellini, acquisendo quelle competenze fondamentali per diventare un adulto equilibrato. Assicurati inoltre che al momento del ritiro il cucciolo abbia già ricevuto le prime vaccinazioni e sverminazioni.
  • Come riconoscere un vero siamese da un semplice gatto dalle punte colorate?
    Per distinguere un vero siamese da un gatto comune con marcature simili, devi richiedere il pedigree rilasciato da un'associazione felina riconosciuta. Il vero siamese moderno presenta caratteristiche morfologiche precise: corpo filiforme ed elegante, testa a triangolo con lineamenti orientali, pelo corto e setoso senza sottopelo, e occhi obbligatoriamente di un blu intenso. Inoltre, il colore delle 'punte' (naso, orecchie, zampe, coda) deve essere uniforme e contrastare nettamente con il resto del mantello. Senza documento genealogico, stai acquistando un gatto a pelo corto colorpoint, ma non necessariamente un esemplare di razza pura.
  • Cosa devo controllare nello stato di salute della madre durante la visita?
    Durante la visita all'allevamento, osserva attentamente la madre: deve apparire sana, vigile e ben curata. Un aspetto trascurato può indicare negligenza. Verifica che l'allevatore rispetti le normative etiche, ovvero che le gatte abbiano almeno 10 mesi al primo accoppiamento e non siano soggette a gravidanze troppo ravvicinate (massimo 3 gravidanze ogni 24 mesi). Queste regole sono vitali per evitare problemi genetici e fisici nei cuccioli. Se noti segni di stress, magrezza eccessiva o mancanza di cure nella madre, allontanati: è un segnale chiaro di pratiche allevamentali scorrette che compromettono la salute futura dei tuoi gatti.

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