Che cos'è la rogna?
Tra le malattie più comuni che possono colpire il cane c’è la rogna. Con questo termine si indica un particolare tipo di malattia che causa infiammazioni, arrossamenti, desquamazioni e pruriti sulla pelle dell’ animale ed è causata da un particolare tipo di parassita. Questa malattia è dovuta alla proliferazione di alcuni acari che, riproducendosi incontrollatamente, vanno ad infestare i bulbi piliferi e l’epidermide dell’animale causando allergie, arrossamenti e pruriti. Esistono diversi tipi di rogna, ciascuno causato da un differente tipo di acaro. Tra le varie forme di rogna del cane, le più comuni sono la rogna rossa e la rogna sarcoptica. Entrambe si presentano con sintomi molto simili che sono:infiammazione del tessuto cutaneo, alopecia, escoriazioni, desquamazioni e prurito. Si tratta di una malattia molto fastidiosa per l'animale che va curata tempestivamente per evitare l'insorgenza di gravi complicazioni.
Rogna rossa
La rogna rossa è un particolare tipo di rogna, nota anche come rogna demodettica, causata da un acaro specifico, il “demodex canis”. Questo acaro è normalmente presente sulla pelle del cane e generalmente non crea all’animale nessun problema fino a quando, per cause ancora poco note, comincia a riprodursi in maniera incontrollata. La malattia, infatti, si sviluppa solo quando si verifica un’eccessiva proliferazione del parassita. Non sono ancora ben chiari i meccanismi e le cause che portano all’eccessiva proliferazione di questo acaro, ma, si pensa che si tratti di un fenomeno legato all’indebolimento del sistema immunitario. I soggetti più a rischio, infatti, sono le partorienti, i cani anziani, quelli affetti da diabete e i cuccioli ancora privi di vaccinazione. Il demodex canis, infatti, vive nei follicoli piliferi dell’animale ospite, nutrendosi delle cellule della pelle e delle secrezioni sebacee. Le femmine della specie depongono le uova nei follicoli del cane. Il ciclo vitale dell’acaro dura circa 30 giorni. La rogna rossa si può trasmettere dalla madre ai cuccioli durante l’allattamento. Si tratta di una malattia che colpisce principalmente i cani anziani, debilitati o immunodepressi. Alcune razze, inoltre, sono più esposte a contrarre l’infezione come ad esempio il carlino, il pastore tedesco, lo sharpei, il dalmata, il dobermann, l’alano o il bulldog inglese.
Rogna sarcoptica
La rogna sarcoptica, invece, è nota anche come scabbia canina ed è una malattia molto contagiosa. Questa particolare forma di rogna è causata da un acaro, lo “sarcoptes scabiei canis” che vive e prolifera sulla cute del cane, completando qui il suo ciclo vitale. Si tratta di una malattia molto debilitante per l’animale che è oppresso da un prurito insistente che lo spinge a grattarsi fino a procurarsi delle ferite. Il prurito è causato dalla femmina dell’acaro che tende a scavare dei tunnel nella pelle del cane per deporvi le uova e per nutrirsi. Questo parassita si ciba solitamente di cellule morte e fluidi prodotti dalla pelle. La malattia si localizza principalmente in quelle zone del corpo prive di peli come le orecchie, l’addome, la pancia e gli arti. Da qui l’acaro, se non viene trattato in tempo, infesterà tutto il corpo dell’animale con prurito e la comparsa di lesioni ricoperte da una sorta di crosticina gialla. Il cane a causa del prurito tende a grattarsi fino a ferirsi, procurandosi escoriazioni, ulcere e alopecia. La rogna sarcoptica può interessare cani di tutte le età e di tutte le razze e si trasmette tramite il contatto diretto con animali infestati per questo motivo è fondamentale isolare in tempo l’animale colpito, per evitare che possa contagiare anche altri cani.
Diagnosi e cura rogna
In base al tipo di rogna di cui è affetto il cane si possono adottare terapie differenti. Per la cura della rogna rossa, ad esempio si utilizzano delle terapie a base di insetticidi e acaricidi volti a uccidere gli acari e bloccare l’infestazione. Di solito il cane viene sottoposto a spugnature a base di insetticidi, somministrate rigorosamente da un veterinario. Per verificare se la cura funziona il veterinario analizza al microscopio campioni di pelle dell’animale per individuare la presenza degli acari. Le terapie per la cura della rogna rossa solitamente durano dalle 4 alle 6 settimane. In alcuni casi si può ricorrere anche ad una terapia a base di antibiotici se il cane presenta lesioni e desquamazioni profonde sulla pelle che non consentono l’utilizzo di prodotti ad uso topico. La rogna sarcoptica, invece, viene curata con detergenti cheratolitici e antiseborroici, oltre che facendo ricorso ad acaricidi specifici. La terapia deve essere eseguita sotto stretto controllo veterinario è ha la durata di 6 settimane circa. L’animale può dirsi guarito quando gli esami effettuati sulla pelle del cane risultano negativi per due volte di seguito. Essendo la rogna sarcoptica una malattia molto contagiosa è necessario isolare l’animale infestato per evitare che possa contagiare altri cani. L’acaro responsabile di questa infezione non resiste a lungo nell’ambiente, quindi, non è necessario effettuare anche un intervento di disinfestazione ambientale.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra rogna rossa e rogna sarcoptica?La rogna rossa, o demodettica, è causata dall'acaro Demodex canis, normalmente presente sulla pelle ma che si moltiplica eccessivamente solo in caso di immunodepressione; colpisce spesso cuccioli, anziani o cani con difese basse e non è considerata altamente contagiosa tra cani sani. Al contrario, la rogna sarcoptica (scabbia) è provocata dal Sarcoptes scabiei, un parassita esterno estremamente contagioso che scava tunnel nella cute. Mentre la prima dipende dallo stato immunitario dell'ospite, la seconda si trasmette facilmente per contatto diretto con altri animali infestati, indipendentemente dalle loro difese.
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La rogna canina è pericolosa per l'uomo?La rogna sarcoptica può trasmettersi temporaneamente all'uomo, causando dermatiti pruriginose simili alla scabbia umana, poiché l'acaro Sarcoptes scabiei canis può vivere brevemente sulla nostra pelle. Tuttavia, l'acaro non completa il suo ciclo vitale sull'uomo e la condizione tende a risolversi spontaneamente una volta eliminata la fonte di infezione (il cane). La rogna rossa, invece, non si trasmette agli esseri umani. In entrambi i casi, è fondamentale trattare l'animale per eliminare il parassita e prevenire fastidi cutanei nel proprietario durante la convalescenza.
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Quanto tempo dura la terapia per curare la rogna nel cane?La durata della terapia varia in base al tipo di rogna e alla gravità dell'infezione. Generalmente, il trattamento per la rogna rossa richiede dalle 4 alle 6 settimane di applicazioni topiche o farmaci sistemici, monitorati dal veterinario. Anche per la rogna sarcoptica la cura dura circa 6 settimane. Il cane si considera guarito solo dopo che due esami cutanei consecutivi, effettuati a distanza di tempo, risultano negativi alla ricerca degli acari. Interrompere la terapia prematuramente, nonostante la scomparsa dei sintomi visibili, porta quasi certamente a recidive.
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È necessario disinfettare la casa se il cane ha la rogna?Per la rogna sarcoptica, la disinfestazione ambientale profonda non è strettamente necessaria perché l'acaro Sarcoptes scabiei sopravvive nell'ambiente per un periodo molto limitato, solitamente pochi giorni. Il focus deve essere sull'isolamento dell'animale malato e sul trattamento farmacologico diretto. Per la rogna rossa, poiché l'acaro vive esclusivamente sui follicoli piliferi del cane e non nell'ambiente esterno, non vi è alcun rischio di contaminazione domestica né necessità di trattamenti ambientali. In ogni caso, mantenere puliti cucce e accessori con lavaggi ad alte temperature rimane una buona pratica igienica generale.
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quali sono i fattori di rischio principali per la rogna rossa?La rogna rossa (demodettica) non è una malattia infettiva tradizionale, ma una proliferazione anomala di un acaro già presente sulla pelle. I fattori di rischio principali sono legati a un indebolimento del sistema immunitario. Sono quindi più suscettibili i cuccioli immaturi, i cani anziani, le femmine in allattamento e gli animali affetti da patologie croniche come il diabete. Inoltre, alcune razze genetiche mostrano una predisposizione maggiore, tra cui il Carlino, il Pastore Tedesco, lo Shar-Pei, il Dalmata, il Dobermann, l'Alano e il Bulldog Inglese.



